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Differenze tra psicologia industriale e organizzativa

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Trascrizione Differenze tra psicologia industriale e organizzativa


Focus sul personale e ottimizzazione dei ruoli

L'aspetto industriale, spesso identificato come psicologia del personale, concentra i propri sforzi sul rapporto tecnico e operativo tra l'individuo e il proprio posto di lavoro.

I suoi pilastri fondamentali includono l'acquisizione tecnica, la selezione basata sui profili di ruolo, la formazione di competenze specifiche e l'analisi minuziosa dei compiti assegnati.

Questo approccio cerca la massima efficienza attraverso il perfetto adattamento tra le capacità del candidato e i requisiti del ruolo, utilizzando strumenti come l'analisi dei posti di lavoro e i test di competenza.

Storicamente, questo ramo si è concentrato sulla produttività individuale e sulla gestione amministrativa delle risorse umane, assicurando che ogni "pezzo" della struttura raggiungesse i propri obiettivi tecnici in modo ottimale per garantire il rendimento finanziario dell'organizzazione.

Focus sulle strutture e sul benessere del gruppo

Al contrario, la componente organizzativa adotta una visione sistemica e olistica, analizzando come l'ambiente sociale e le strutture di comando influenzano l'individuo.

Questo approccio si concentra su variabili più soggettive ma determinanti, come la soddisfazione sul posto di lavoro, la motivazione interna, l'impegno nei confronti della filosofia aziendale e la qualità delle interazioni tra colleghi.

Il suo raggio d'azione è più ampio di quello industriale, poiché interviene sui modelli di comunicazione, sugli stili di leadership e sulla creazione di una cultura dell'apprendimento continuo.

L'obiettivo qui è comprendere le dinamiche collettive per migliorare l'efficacia globale e il benessere psicologico, riconoscendo che un lavoratore felice e rispettato all'interno del proprio team è sostanzialmente più produttivo di uno che si sente escluso dai propri superiori.

L'impatto della visione organizzativa moderna

Nel contesto attuale del XXI secolo, la natura del lavoro sta subendo trasformazioni accelerate a causa dei cambiamenti demografici che portano a una forza lavoro più diversificata, matura e con una maggiore presenza femminile.

Ciò obbliga la psicologia organizzativa a superare i limiti dell'efficienza tradizionale per concentrarsi su sistemi di retribuzione flessibili, team di lavoro autogestiti e programmi di comunicazione interna solidi.

Questa disciplina non si applica più solo alle fabbriche o al commercio, ma ha esteso la sua influenza ai centri sanitari, alle accademie, al settore militare e alle ONG.

Questa espansione ha permesso di integrare fattori come la gestione dello stress e la salute emotiva come elementi chiave per sostenere la crescita costante delle aziende in un mercato globalizzato e altamente competitivo.

Sintesi

L'approccio industriale si concentra sul rapporto tecnico tra l'individuo e la sua posizione, dando priorità alla selezione, alla formazione delle competenze e all'analisi dei compiti per massimizzare l'efficienza.

Al contrario, l'approccio organizzativo adotta una visione sistemica che analizza variabili soggettive come la motivazione, la soddisfazione e la cultura aziendale, cercando di comprendere le dinamiche di gruppo per migliorare l'efficacia globale.

Attualmente, questa disciplina trascende i confini tradizionali per gestire la diversità e la salute emotiva in vari settori, adattandosi ai cambiamenti demografici e tecnologici del mercato globale.


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