Trascrizione Metodi di confronto obsoleti
L'effetto moltiplicatore della repressione attiva
Di fronte all'invasione di concezioni che alterano l'equilibrio, una tattica difensiva abituale è l'omissione assoluta del problema.
Tuttavia, ignorare una richiesta interna funziona in modo analogo a trascurare un bambino che richiede attenzione insistente tirandoci i vestiti.
Lungi dal dissiparsi silenziosamente, l'elemento omesso aumenta la sua intensità e frequenza di comparsa, colpendo la coscienza con molta più forza.
Sebbene alcune distrazioni minori possano svanire da sole, le preoccupazioni centrali richiedono di essere elaborate, altrimenti satureranno completamente il sistema neurologico.
Consumo energetico della reazione rabbiosa
Un'altra reazione frequente e altamente sconsigliata consiste nel rispondere con ostilità frontale alla propria attività intellettuale.
Arrabbiarsi con la mente per aver generato un'idea inquietante equivale a rispondere con urla a una richiesta di aiuto ripetuta.
Questa violenza autoinflitta non elimina la presenza dello stimolo avverso; al contrario, inonda il flusso sanguigno di ormoni di allerta, aumentando esponenzialmente i livelli di stress corporeo.
Attaccare il proprio ragionamento garantisce un immediato dispendio energetico che aggrava significativamente il malessere originale invece di mitigarlo.
Inefficacia del dibattito logico e costante interno
Avviare un dibattito logico per invalidare un pensiero dannoso costituisce una strategia protettiva altrettanto inefficace.
Discutere internamente con l'unico scopo di dimostrare che il concetto è errato genera un attrito mentale completamente estenuante.
Proprio come accade in un conflitto interpersonale in cui la parte ignorata si trincerà nella propria posizione, la psiche intensifica il suo attacco quando è sottoposta a critiche severe e ragionamenti forzati.
Cercare di convincere la mente attraverso l'imposizione razionale non fa altro che consolidare la presenza del pensiero dannoso, rendendolo cronico.
Sommario
Omettendo deliberatamente i pensieri che ci turbano si ottengono risultati contrari a quelli sperati. Come un allarme ignorato,
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