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Fase 2 - Comprensione condivisa

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Trascrizione Fase 2 - Comprensione condivisa


La dinamica dell'indagine e della divulgazione

Una volta stabilito il rispetto, entriamo nel cuore della risoluzione dei conflitti: creare un "Fondo di comprensione condivisa".

L'errore più comune in questa fase è quello di saltare prematuramente alla proposta di soluzioni o cercare di convincere l'altro della nostra ragione.

L'obiettivo qui non è ancora quello di decidere nulla, ma di raccogliere informazioni per avere un quadro completo della realtà, che si compone di due prospettive valide.

A tal fine, utilizziamo due strumenti: l'indagine (chiedere) e la divulgazione (condividere). L'ideale è iniziare con l'indagine, assumendo il ruolo di esploratore curioso.

Domande come "Come vedi questa situazione?", "Cosa ti fa provare questo?" o "Cosa c'è dietro la tua posizione?" invitano il partner a riversare il suo contenuto nel fondo comune.

Mentre l'altro parla, il nostro compito è ascoltare per comprendere, non per confutare. Dobbiamo convalidare la sua esperienza, facendogli sapere che la sua visione ha senso per noi, anche se non siamo d'accordo con le sue conclusioni.

Questa convalida smonta la resistenza e soddisfa il bisogno umano fondamentale di essere ascoltati.

Espressione assertiva e costruzione della mappa completa

La controparte è la divulgazione. Qui esprimiamo la nostra prospettiva utilizzando affermazioni in prima persona ("Io sento", "Io penso") invece di accuse ("Tu fai").

È fondamentale essere chiari ma cauti, presentando la nostra visione come "un" modo di vedere i fatti, non come "la verità" assoluta.

Condividiamo i nostri sentimenti, le nostre interpretazioni e la storia di come siamo arrivati a essi.

Ad esempio: "Quando non mi hai avvisato della cena, mi sono sentito ignorato e ho pensato che non apprezzassi il mio tempo".

Il processo è un continuo alternarsi tra indagare e divulgare fino a quando entrambi sentono che tutto ciò che è rilevante è stato detto e compreso.

Immaginiamo di stare componendo un puzzle; ognuno ha metà dei pezzi.

Solo mettendo tutti i pezzi sul tavolo (il fondo comune) possiamo vedere l'immagine completa.

Spesso, questo semplice atto di comprensione profonda dissolve il conflitto senza bisogno di negoziare altro.

Sentendosi compresi, i membri della coppia tendono ad ammorbidire le loro posizioni e ad avvicinarsi naturalmente.

Sebbene sembri un processo lento, a lungo termine fa risparmiare tempo evitando false soluzioni basate su malintesi.

SINTESI

Questo passo si concentra sulla costruzione di una mappa completa della realtà attraverso un equilibrio tra domande poste con genuina curiosità e condivisione della propria prospettiva in modo chiaro e non aggressivo.

È fondamentale evitare la ricerca prematura di soluzioni e dare priorità alla convalida dell'esperienza dell'altro, riconoscendo che entrambe le visioni soggettive sono elementi necessari per comprendere il conflitto nel suo complesso.

Riempiendo il fondo comune di significato, si genera una connessione empatica che spesso dissolve la tensione da sola, gettando le basi per accordi solidi basati sulla reale comprensione reciproca.


fase 2 comprensione condivisa

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