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Priorizzazione dei compiti tramite matrici di efficienza

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Trascrizione Priorizzazione dei compiti tramite matrici di efficienza


Separazione tra l'urgente e l'essenziale

La saturazione di richieste, e-mail e necessità operative può facilmente paralizzare un dipendente che non disponga di un sistema di classificazione dei compiti.

Per combattere questo caos, esiste un metodo analitico che suddivide gli obblighi valutando due variabili principali: il loro grado di urgenza e il loro impatto reale.

Le attività che sono allo stesso tempo urgenti e di grande importanza devono assorbire la nostra attenzione primaria, poiché rimandarle scatenerebbe crisi operative immediate.

D'altra parte, esistono progetti che rivestono un'importanza fondamentale per la crescita strategica, ma che non hanno una scadenza imminente.

Questi compiti devono essere pianificati meticolosamente per evitare che il vortice della routine quotidiana li seppellisca nell'oblio.

Prendiamo ad esempio un responsabile marketing: se il sito web principale di vendita subisce un'interruzione, questo compito è critico e urgente; tuttavia, redigere il manuale del marchio per il prossimo anno è fondamentale ma non urgente, quindi deve pianificarlo piuttosto che eseguirlo nel bel mezzo del blackout del server.

Delega ed eliminazione delle perdite di tempo

Una volta soddisfatte le priorità primarie, il metodo richiede di gestire con freddezza i due quadranti rimanenti della matrice.

Ci imbattiamo costantemente in richieste che richiedono un'attenzione immediata ma che, nel quadro generale delle nostre funzioni, risultano insignificanti o non richiedono la nostra competenza tecnica.

Questo tipo di impegni deve essere delegato o reindirizzato rapidamente al personale di supporto competente, liberando così il nostro tempo per attività di maggiore valore intellettuale.

Infine, esiste un cumulo di azioni quotidiane che non rivestono la minima importanza né alcuna urgenza.

Abitudini dannose come navigare compulsivamente su Internet, controllare i social media in modo incontrollato o partecipare a riunioni in cui la nostra presenza è superflua, agiscono come buchi neri che divorano la produttività.

Identificare queste trappole cognitive e procedere alla loro totale eliminazione garantisce che la mente umana concentri tutto il suo carburante biologico su quelle missioni che spingo


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