Trascrizione Definizione dell'obiettivo professionale
Focalizzazione
Uno degli errori più comuni e dannosi nella ricerca di un lavoro è la mancanza di direzione, riassunta nella frase "cerco lavoro di qualsiasi tipo".
Questo atteggiamento, lungi dall'aprire nuove porte, trasmette disperazione e mancanza di specializzazione.
Per aumentare l'efficacia e rendere il curriculum davvero vincente, è fondamentale concentrarsi su un unico obiettivo o, al massimo, su due posizioni chiaramente definite.
Immaginiamo un musicista che cerca di suonare in un'orchestra filarmonica e allo stesso tempo in una band heavy metal; anche se entrambe richiedono musica, gli strumenti e l'atteggiamento sono incompatibili in un unico profilo.
Allo stesso modo, se un profilo è estremamente versatile e può aspirare a ruoli molto diversi, la strategia corretta non è quella di creare un curriculum "misto", ma di elaborare documenti differenziati per ogni obiettivo.
Ciò consente di affinare il messaggio e mettere in evidenza le competenze rilevanti per ogni pubblico specifico, evitando di confondere il reclutatore con informazioni irrilevanti.
Identificazione della posizione reale
Il linguaggio è uno strumento di connessione psicologica.
Quando un candidato utilizza nel proprio curriculum la stessa terminologia che l'azienda usa internamente, si produce un effetto di "adattamento" immediato nella mente del selezionatore.
Non è la stessa cosa presentarsi come "Responsabile di negozio" se la multinazionale a cui aspiriamo utilizza il termine "Store Manager" o "Responsabile di superficie".
È necessario informarsi su come viene denominata la posizione nell'attuale mercato e, in particolare, nelle aziende target.
Le grandi aziende hanno solitamente nomenclature standardizzate, mentre le PMI possono utilizzare termini più tradizionali.
Allineando il nome della posizione nel curriculum con quello che appare nell'offerta, non solo facilitiamo la lettura umana, ma inviamo un segnale subconscio di appartenenza: "parlo la tua lingua, capisco la tua cultura e mi inserisco nella tua struttura".
Inoltre, questo è fondamentale per superare i filtri automatici che cercano corrispondenze esatte dei termini.
Conoscenza di sé
Prima di scrivere una sola riga, dobbiamo risolvere il dilemma dell'indecisione. Molte persone si lanciano sul mercato senza avere chiaro quale tipo di orario preferiscono, se sono disposte a viaggiare o quale ambiente di lavoro le favorisce.
È fondamentale compiere un profondo esercizio di autoconsapevolezza, soprattutto per coloro che esitano tra diverse strade.
Il consiglio generale è quello di puntare su ciò che si ama o si apprezza professionalmente, purché sia un'opzione praticabile sul mercato.
Se un professionista della cucina ama creare menu ma detesta la gestione del personale, il suo curriculum deve riflettere questa preferenza operativa rispetto a quella manageriale.
Tuttavia, bisogna anche essere pragmatici: di fronte alla necessità, l'"opzione più favorevole" può essere quella in cui c'è più domanda o facilità di accesso, lasciando la vocazione ideale per una seconda fase.
Definire questo aspetto prima di iniziare fa risparmiare tempo e frustrazioni future, consentendo di costruire un profilo coerente e attraente.
Riepilogo
La mancanza di direzione e la generalizzazione sono errori gravi; cercare "qualsiasi cosa" trasmette disperazione. È fondamentale concentrare il curriculum su un unico obiettivo per evidenziare le competenze rilevanti e non confondere il reclutatore.
Utilizzare la terminologia esatta della posizione crea una connessione psicologica e facilita la lettura. Allineare il nome della posizione al mercato e all'azienda target supera i filtri automatici e dimostra un'immediata compatibilità culturale.
La conoscenza di sé è un investimento strategico per risolvere le indecisioni sul contesto lavorativo preferito. Definire ciò che piace e ciò che è fattibile prima di scrivere permette di costruire un profilo coerente, accattivante e professionale.
definizione dellobiettivo professionale