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Principi etici fondamentali nella pratica del coaching

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Trascrizione Principi etici fondamentali nella pratica del coaching


La bussola etica del coach

La pratica del coaching, implicando un rapporto di aiuto e sviluppo personale, deve essere saldamente ancorata a solidi principi etici.

Questi principi fungono da bussola morale, guidando la condotta del professionista e garantendo che il processo si svolga in modo rispettoso, integro e vantaggioso per il coachee.

Come professionista, è tua responsabilità conoscere, comprendere e applicare costantemente questi principi in ogni interazione.

Aderire a un quadro etico chiaro non solo protegge il cliente, ma salvaguarda anche la reputazione e la credibilità della professione nel suo complesso.

Rispetto dell'autonomia e dei valori del coachee

Un principio etico fondamentale è il rispetto incondizionato dei diritti, della libertà e dei valori del coachee.

Il coach deve riconoscere e onorare l'autonomia del cliente in ogni momento, comprendendo che il processo è per lui e che le decisioni finali spettano a lui.

Ciò implica astenersi dall'imporre le proprie convinzioni o valori, ascoltare senza giudicare le prospettive del cliente e sostenere le sue scelte, a condizione che queste non violino i principi etici universali o mettano a rischio terzi.

Il rapporto di coaching deve essere uno spazio sicuro in cui il coachee si senta apprezzato e libero di esplorare il proprio percorso.

Competenza professionale e sviluppo continuo

L'etica del coaching richiede un impegno verso la competenza professionale. Questa competenza si basa, in primo luogo, sull'aver ricevuto una formazione di qualità come coach, che fornisca le basi teoriche e pratiche necessarie per esercitare adeguatamente. Tuttavia, la formazione iniziale non è sufficiente.

La competenza richiede anche un impegno verso il miglioramento e l'aggiornamento costanti.

Il campo del coaching è in continua evoluzione e il professionista etico ha la responsabilità di tenersi aggiornato, acquisire nuove competenze e affinare la propria pratica nel corso della carriera per offrire il miglior servizio possibile.

Mantenere i limiti professionali e la riservatezza

Un altro pilastro etico è il mantenimento di limiti chiari nella relazione. Il coach deve evitare un coinvolgimento eccessivo nella relazione con il coachee, andando oltre quanto strettamente necessario per il processo di coaching.

Ciò contribuisce a mantenere l'obiettività e a prevenire dinamiche di dipendenza o ruoli inappropriati.

Parte del mantenimento dei limiti professionali include l'obbligo di informare il coachee se il coach riconosce di aver raggiunto i propri limiti come professionista in relazione al problema presentato.

In tali casi, il rinvio ad un altro professionista più adeguato è l'azione eticamente corretta.

Indissolubilmente legato ai limiti è il principio di riservatezza: rispettare il segreto su qualsiasi aspetto del processo per il quale il coachee non abbia dato il consenso esplicito alla divulgazione.

Integrità di fronte alle pressioni esterne

Infine, l'integrità professionale richiede che il coach agisca in conformità con gli standard etici anche di fronte a pressioni esterne.

Il coach ha il dovere morale di abbandonare il processo se la parte contraente (sia essa il coachee o un terzo, come un'azienda) si aspetta da lui azioni che non rientrano nelle norme etiche della professione.

Ciò sottolinea che la lealtà principale del coach è verso i principi etici e il benessere genuino del coachee, al di sopra degli interessi economici o delle richieste inappropriate.

Per questo motivo, organismi come l'International Coaching Federation (ICF) hanno stabilito codici deontologici dettagliati a cui i professionisti dovrebbero attenersi.

Sintesi

La pratica del coaching deve essere ancorata a solidi principi etici che guidino la condotta del professionista. La loro applicazione garantisce un processo rispettoso, integro e vantaggioso, proteggendo il cliente e la professione.

È fondamentale rispettare i diritti, la libertà e i valori del coachee, onorando la sua autonomia. Il coach deve ascoltare senza giudicare e sostenere le scelte del cliente, creando uno spazio sicuro per l'esplorazione.

L'etica richiede competenza professionale (formazione iniziale e continua), il mantenimento di limiti chiari (evitare un coinvolgimento eccessivo, indirizzare altrove se necessario) e la riservatezza. Il coach deve agire con integrità di fronte alle pressioni esterne.


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