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La Maieutica: l'arte di porre domande per generare risposte

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Trascrizione La Maieutica: l'arte di porre domande per generare risposte


Il significato originale e la sua rilevanza

Sebbene la maieutica sia riconosciuta come una delle tecniche più rilevanti nella pratica del coaching, il suo vero significato etimologico è "tecnica per aiutare durante il parto".

Questa metafora è potente e fondamentale per comprenderne l'applicazione nel coaching: la maieutica non fa altro che aiutare la persona a estrarre da sé ciò che cerca, e a farlo da sola.

Proprio come l'ostetrica non crea il bambino, ma assiste alla sua nascita, il coach non fornisce risposte, ma aiuta il coachee a "dare alla luce" le proprie comprensioni e soluzioni.

Origini socratiche e metodologia basata sulle domande

Questa tecnica era il metodo principale utilizzato da Socrate nei suoi insegnamenti. Il suo approccio non consisteva nell'impartire direttamente conoscenze, ma nel porre domande e ancora domande ai suoi allievi, guidandoli attraverso un processo di indagine fino a quando non giungevano alle proprie risposte e comprensioni.

Si tratta di un metodo eminentemente dialogico e riflessivo, in cui la domanda diventa lo strumento fondamentale per stimolare il pensiero critico e la scoperta di sé.

Obiettivi della maieutica nel coaching

Applicata al coaching, la maieutica persegue diversi obiettivi chiave per facilitare la crescita del coachee:

Incoraggiare il coachee a pensare in modo diverso e a immaginare nuove prospettive sulla sua situazione.

Cercare di rendere il coachee consapevole delle proprie contraddizioni interne, affinché possa cambiarle.

Cercare di portare il coachee verso altri modi di rappresentare il mondo che siano più stimolanti e lo spingano all'azione.

Cercare di guidare il coachee verso uno spazio di sperimentazione in cui possa sviluppare un processo di crescita attraverso tentativi ed errori, imitazione e modellamento.

Permettere al coachee di attingere alle risorse esistenti al suo interno, generare la forza per dinamizzarle e aiutarlo a cercare nuovi punti di appoggio che favoriscano il suo sviluppo.

Il ruolo del coach e la struttura dell'interazione

Nell'uso della maieutica nel coaching, è il coach che aiuta a strutturare l'interazione, guidando il flusso della conversazione attraverso le sue domande.

Le domande devono essere potenti, ovvero progettate per stimolare la scoperta, la consapevolezza, l'impegno o l'azione nel cliente. Devono riflettere l'ascolto attivo e la comprensione del punto di vista del cliente.

Idealmente, sono domande aperte che apportano maggiore chiarezza, possibilità o nuovi apprendimenti e che conducono il cliente verso ciò che desidera, invece di costringerlo a giustificarsi o a guardare al passato.

L'influenza del coach e la necessità di neutralità

È importante tenere presente che, essendo il coach a strutturare l'interazione e a formulare le domande, l'influenza del proprio sistema di pensiero è grande.

Esiste il rischio che le domande, consciamente o inconsciamente, siano influenzate dalle convinzioni, dai valori o dalle soluzioni preferite del coach.

Pertanto, il prof


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