INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Principi etici e competenze

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Principi etici e competenze


La triade fondamentale: consapevolezza, fiducia in se stessi e responsabilità

L'esercizio del coaching educativo si basa su tre pilastri etici e operativi che guidano ogni intervento di successo.

Il primo è la consapevolezza: la capacità di rendersi conto. Senza la consapevolezza della situazione attuale, dei propri limiti e dei propri punti di forza, non c'è un punto di partenza per il cambiamento.

Il coach agisce come uno specchio che riflette la realtà dello studente senza distorsioni, permettendogli di vedere ciò che prima era nascosto.

Il secondo pilastro è l'autostima. È fondamentale che l'educatore creda fermamente nella capacità dello studente di superare le proprie sfide.

Questa fiducia viene trasmessa e diventa il carburante di cui lo studente ha bisogno per osare provare.

Il terzo pilastro è la responsabilità. Una volta raggiunta la consapevolezza e la fiducia, il passo successivo inevitabile è l'azione impegnata.

Il coaching non è un esercizio teorico; richiede che lo studente si assuma la responsabilità delle proprie scelte e delle loro conseguenze.

Questi tre elementi formano un circolo virtuoso: aumentando la consapevolezza, cresce la fiducia in se stessi, che a sua volta favorisce una maggiore assunzione di responsabilità.

Questo quadro etico assicura che il processo educativo non sia una mera manipolazione comportamentale, ma un vero e proprio percorso di maturazione e sviluppo del carattere.

Lo sguardo apprezzativo e la sospensione del giudizio

Una delle competenze più impegnative e necessarie per il docente-coach è la capacità di sospendere il giudizio.

Nell'ambiente scolastico siamo abituati a valutare, etichettare e correggere costantemente.

Tuttavia, affinché il coaching funzioni, è necessario creare uno spazio libero da giudizi di valore in cui lo studente si senta accettato incondizionatamente.

Questo non significa approvare comportamenti dirompenti, ma separare il comportamento dall'identità dello studente.

Vedere lo studente non come "quello problematico" o "quello lento", ma come una persona in fase di apprendimento che sta facendo del suo meglio con le risorse che ha in quel momento.

Questo "sguardo apprezzativo" o "sguardo di grandezza" ha un potente effetto trasformativo.

Quando uno studente si sente visto per il suo potenziale e non per le sue carenze, abbassa le difese e aumenta la sua disponibilità a collaborare.

Il coach allena la sua mente a cercare attivamente i punti di forza, i talenti e le intenzioni positive dietro le azioni dello studente.

Convalidando l'essere umano che c'è dietro lo studente, si costruisce un legame di fiducia indissolubile che è il terreno fertile su cui può essere seminato qualsiasi apprendimento accademico o vitale.

Sintesi

Il coaching si basa su tre pilastri: consapevolezza, fiducia in se stessi e responsabilità impegnata dello studente. Questi elementi formano un circolo virtuoso che promuove un vero sviluppo del carattere personale.

Una competenza fondamentale è lo sguardo apprezzativo, che implica sospendere i giudizi per vedere il potenziale dello studente. Separare il comportamento dall'identità permette di costruire un legame di fiducia.

Convalidando l'essere umano, si crea una base fertile per qualsiasi apprendimento accademico o vitale. Il docente-coach allena la sua mente a cercare talenti e intenzioni positive in ogni azione.


principi etici e competenze

Pubblicazioni recenti di coach educativo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca