INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

L'ascolto attivo ed empatico

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione L'ascolto attivo ed empatico


Livelli di ascolto: trascendere l'udito biologico

In ambito educativo, spesso si confonde l'atto fisiologico dell'udito con la profonda competenza dell'ascolto.

L'ascolto attivo, così come viene proposto nel coaching, richiede una disposizione intenzionale in cui l'insegnante mette da parte la propria agenda mentale, i propri giudizi e il proprio desiderio di rispondere, per concentrarsi pienamente sull'esperienza dello studente.

Non si tratta di ascoltare per replicare o correggere, ma di ascoltare per comprendere la struttura mentale ed emotiva dell'altro.

È fondamentale distinguere tra un ascolto "verso l'interno" (in cui l'insegnante filtra ciò che dice lo studente attraverso i propri pregiudizi) e un ascolto "verso l'esterno" o empatico.

In quest'ultimo caso, l'educatore si svuota di sé stesso per accogliere la realtà dello studente.

Ciò implica cogliere non solo i dati accademici, ma anche i bisogni sottostanti, le paure e le motivazioni che non sempre vengono verbalizzate esplicitamente.

Quando uno studente si sente sinceramente ascoltato, il suo livello di difesa si abbassa e la sua apertura all'apprendimento aumenta esponenzialmente.

La calibrazione come strumento di lettura integrale

Affinché l'ascolto sia totale, l'insegnante deve sviluppare l'abilità della "calibrazione".

Questo concetto tecnico si riferisce all'uso raffinato della percezione sensoriale per leggere lo studente al di là delle parole. Implica osservare la congruenza tra ciò che viene detto e come viene detto.

Uno studente può affermare verbalmente di aver compreso una lezione, ma il suo tono di voce esitante, il respiro affannoso o una postura chiusa possono gridare il contrario.

Il docente-coach utilizza queste informazioni visive e uditive (tono, volume, ritmo) come una mappa di navigazione.

Se rileva un'incoerenza, non la giudica, ma la utilizza per indagare con curiosità.

La calibrazione permette di rilevare micro-segnali di stress, noia o entusiasmo che passerebbero inosservati nell'insegnamento tradizionale.

Affinando i cinque sensi, l'educatore può intervenire in modo molto più preciso, adattando la sua metodologia allo stato reale del gruppo in quel preciso momento.

Sintesi

L'ascolto attivo richiede una disposizione intenzionale in cui l'insegnante mette da parte i propri giudizi e la propria agenda mentale. Non si tratta solo di ascoltare, ma di comprendere la struttura emotiva.

È fondamentale distinguere tra ascolto interno ed empatico, in cui l'educatore si libera dai pregiudizi. Quando uno studente si sente ascoltato, il suo livello di difesa si abbassa e l'apprendimento migliora.

La calibrazione permette di leggere i segnali non verbali come il tono di voce o la postura dello studente. Questa tecnica rileva le incoerenze per intervenire in modo preciso e adeguare la metodologia.


lascolto attivo ed empatico

Pubblicazioni recenti di coach educativo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca