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Invito all'azione

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Trascrizione Invito all'azione


Dalla zona di comfort alla zona di apprendimento

Qualsiasi processo formativo, come questo corso, rischia di rimanere un semplice accumulo intellettuale se non si traduce in azione.

La conclusione del programma è un invito ad abbandonare la zona di comfort, quello spazio in cui ci sentiamo al sicuro ma dove nulla di nuovo può fiorire, per addentrarci nella zona di apprendimento.

Questo passaggio implica assumersi dei rischi, provare nuovi strumenti in classe e accettare che all'inizio ci sentiremo impacciati.

L'innovazione educativa non avviene nei libri, ma nella trincea dell'aula, quando un insegnante osa fare una domanda diversa.

È normale incontrare resistenze interne ed esterne (l'inerzia del sistema, lo scetticismo dei colleghi "vegetativi" nei confronti di quelli "motivati").

Tuttavia, l'insegnante consapevole capisce che la paura fa parte del percorso e utilizza gli strumenti di coaching per autogestirsi.

L'impegno non è quello di essere perfetti fin dal primo giorno, ma di migliorare dell'1% in ogni lezione. L'azione imperfetta è sempre superiore all'inazione perfetta.

L'educatore è invitato a scegliere un solo strumento dell'intero corso e ad applicarlo già domani, avviando così il ciclo del cambiamento.

L'impegno per la trasformazione personale e sociale

Infine, il coaching educativo è un appello alla responsabilità sociale. Migliorare la qualità dell'istruzione non è solo un obiettivo tecnico, è il modo più potente per trasformare la società.

Ogni studente che scopre il proprio talento, che impara a gestire le proprie emozioni e che sviluppa un pensiero critico, è un cittadino che apporterà valore e consapevolezza al mondo.

L'insegnante ha nelle sue mani il potere di attivare questo potenziale moltiplicatore. Ma affinché ciò sia legittimo, l'educatore deve vivere il processo in prima persona. Non si può essere un coach efficace se non ci si è "allenati" da soli.

L'invito finale è alla coerenza: applicare nella propria vita la gestione del tempo, lo sguardo apprezzativo e la ricerca dello scopo che desideriamo per i nostri studenti.

Quando l'insegnante brilla di luce propria, non ha bisogno di imporre la propria autorità; il suo esempio illumina la strada.

Questa è la


invito allazione

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