Trascrizione Indicatori di successo e neuroeducazione
Relazione tra benessere degli insegnanti e rendimento globale
Esiste una correlazione diretta e dimostrabile tra la salute emotiva degli insegnanti e gli indicatori di qualità educativa standardizzati a livello internazionale, come i quadri di valutazione dell'OCSE.
Spesso le istituzioni sono ossessionate dal miglioramento dei risultati nei test accademici, mettendo sotto pressione gli studenti e aumentando il carico didattico, ignorando che la variabile più influente è lo stato di chi guida il processo: l'insegnante.
Un insegnante equilibrato, motivato ed emotivamente sano crea un clima in classe che favorisce il rendimento elevato.
Le ricerche suggeriscono che per aumentare i tassi di successo in lettura, matematica o scienze, dobbiamo prima "elevare" il morale e la salute di coloro che insegnano queste materie.
Se vogliamo migliorare la nostra posizione nelle classifiche globali, l'investimento più intelligente non è quello in più libri o software, ma in programmi di sviluppo umano per il corpo docente.
Prendendosi cura degli insegnanti, si ottimizza la trasmissione delle conoscenze e si riducono l'assenteismo e il turnover, fattori che destabilizzano l'apprendimento.
Pertanto, il benessere degli insegnanti non è una questione di "risorse umane", ma una strategia pedagogica di alto livello per raggiungere l'eccellenza accademica.
Fondamenti neurobiologici dell'apprendimento
La neuroeducazione ci offre le prove scientifiche a sostegno della necessità di un approccio incentrato sul benessere.
Il cervello umano, sia quello dell'insegnante che quello dello studente, non è in grado di elaborare informazioni complesse né di consolidare la memoria a lungo termine se si trova in uno stato di minaccia o stress.
Quando l'amigdala cerebrale rileva tensione, paura o ansia nell'ambiente, spesso proiettate da un insegnante stressato, sequestra le risorse cognitive e blocca l'accesso alla corteccia prefrontale, dove risiedono le funzioni esecutive superiori come il ragionamento e la pianificazione.
Affinché l'apprendimento avvenga, è biologicamente necessario che vi sia un ambiente sicuro e tranquillo.
Un insegnante che interviene partendo dal proprio benessere è in grado di regolare gli stati emotivi dei suoi studenti, aprendo le "porte" neurologiche dell'apprendimento.
Al contrario, cercare di insegnare o imparare sotto pressione cronica è fisiologicamente inefficiente.
Comprendere che il cervello ha bisogno di "sentirsi bene per imparare bene" cambia radicalmente il modo in cui gestiamo la classe e le nostre emozioni come educatori.
Sommario
Esiste una relazione diretta tra la salute emotiva degli insegnanti e il rendimento scolastico complessivo degli studenti. Un insegnante motivato crea il clima ottimale per raggiungere l'eccellenza scolastica.
Le neuroscienze dimostrano che il cervello non elabora informazioni complesse in condizioni di minaccia o paura. Lo stress blocca le funzioni esecutive superiori necessarie per il ragionamento e la pianificazione.
Affinché l'apprendimento avvenga, è un requisito biologico garantire un ambiente sicuro e tranquillo. Investire nello sviluppo umano dell'insegnante ottimizza la trasmissione di tutte le conoscenze.
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