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Il processo di valutazione psicopedagogica

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Trascrizione Il processo di valutazione psicopedagogica


Fasi del protocollo: dalla storia clinica alla verifica empirica

La valutazione psicopedagogica clinica non è un atto isolato, ma un processo di ricerca strutturato e rigoroso progettato per comprendere il funzionamento integrale dello studente.

Il primo passo imprescindibile è l'anamnesi, un colloquio approfondito con la famiglia volto a ricostruire la storia di vita dello studente.

In questa fase vengono raccolti dati cruciali sullo sviluppo evolutivo (traguardi motori e linguistici), precedenti medici e dinamiche familiari.

Senza questo contesto, qualsiasi dato successivo sarebbe privo di significato, poiché l'apprendimento non avviene nel vuoto.

Successivamente, si procede all'osservazione sistematica in ambienti naturali e clinici.

È fondamentale confrontare il comportamento dello studente durante la valutazione individuale (dove le condizioni sono ideali) con la sua performance in classe. Infine, si procede all'applicazione di test standardizzati.

Questa fase deve essere regolata dal principio di triangolazione, incrociando le informazioni soggettive delle interviste con i dati oggettivi dei test per evitare distorsioni diagnostiche.

Aree di esplorazione: la mappa integrale dello studente

Per ottenere un quadro completo, la valutazione deve coprire tre dimensioni interconnesse.

In primo luogo, l'area cognitiva, che funge da "hardware" del sistema. Qui si analizza la capacità intellettuale generale e, cosa ancora più importante, il profilo di elaborazione: attenzione, memoria e funzioni esecutive.

In secondo luogo, viene valutata l'area strumentale o accademica, che rappresenta il "software". Viene misurato il livello di competenza reale nella lettura (decodifica e comprensione), nella scrittura e nel ragionamento matematico, alla ricerca di significativi divari curriculari.

Infine, ma non meno importante, c'è l'area socio-affettiva. L'apprendimento è un atto emotivo; pertanto, è necessario esplorare l'autoconcetto, la stabilità emotiva e le abilità sociali.

Un blocco in quest'area può mimare perfettamente un disturbo dell'apprendimento, quindi distinguere tra causa e conseguenza è la sfida principale della diagnosi differenziale.

L'integrazione di queste tre sfere consente di progettare un intervento che non si limiti ad affrontare il deficit accademico, ma che consideri la persona nella sua totalità.

Sommario

La valutazione è un'indagine strutturata che inizia con l'anamnesi per ricostruire la storia di vita dello studente. Raccoglie dati sullo sviluppo evolutivo, medici e sulle dinamiche familiari.

Successivamente, viene effettuata un'osservazione sistematica che confronta le prestazioni cliniche individuali con il comportamento in classe. È fondamentale confrontare entrambi gli ambienti per comprendere il funzionamento integrale.

Infine, vengono applicati test standardizzati secondo il principio della triangolazione. Incrociare le informazioni soggettive delle interviste con i dati oggettivi dei test evita distorsioni nella diagnosi finale.


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