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Definizione e criteri delle DEA

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Trascrizione Definizione e criteri delle DEA


Criteri operativi per la diagnosi clinica

Affinché una difficoltà nel rendimento scolastico sia considerata clinicamente una difficoltà specifica di apprendimento (DEA), non è sufficiente ottenere voti bassi.

Secondo i manuali internazionali di diagnosi, devono essere soddisfatti requisiti rigorosi.

Il principale è il criterio della discrepanza, che evidenzia un divario significativo tra la capacità intellettuale dello studente (il suo potenziale) e il suo rendimento effettivo in aree strumentali (lettura, scrittura o calcolo).

In altre parole, lo studente possiede un'intelligenza nella media o superiore, ma i suoi risultati accademici non sono corrispondenti. Inoltre, si applicano i criteri di specificità ed esclusione.

La difficoltà deve essere circoscritta a un'area specifica (non si tratta di un ritardo globale) e non può essere spiegata da altre cause primarie, come deficit sensoriali (cecità o sordità), disabilità intellettiva, mancanza di scolarizzazione o fattori socioculturali estremi.

Infine, il criterio di persistenza è fondamentale: la difficoltà deve persistere per almeno sei mesi nonostante siano stati effettuati interventi pedagogici adeguati, il che conferma la sua natura neurobiologica e resistente.

Classificazione in base alla gravità e modello RtI

Le difficoltà di apprendimento non sono binarie (si hanno o non si hanno), ma sono distribuite su un continuum di gravità.

Sono classificate dal Tipo I (Problemi scolastici), che sono lievi, transitori e causati da fattori esterni (come cattive abitudini), passando per il Tipo II (Basso rendimento scolastico ), fino ad arrivare al Tipo III (DEA), dove la causa è intrinseca e neurobiologica.

Nei gradi più gravi troviamo il Tipo IV (ADHD) e il Tipo V (Disabilità Intellettiva Limite). Questa classificazione consente di adeguare l'intensità dell'aiuto.

Per gestire questa diversità senza sovraccaricare i servizi clinici, viene utilizzato il modello di Risposta all'Intervento (RtI).

Questo approccio preventivo propone di agire prima di diagnosticare. Si applica un insegnamento di qualità e rinforzi di gruppo (Livello 1 e 2).

Solo se lo studente non risponde positivamente a questi supporti ordinari, si sospetta una DEA e si procede alla valutazione specialistica (Livel


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