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Tecniche di controllo emotivo

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Trascrizione Tecniche di controllo emotivo


Il termometro emotivo e la consapevolezza somatica

Il controllo emotivo non consiste nel reprimere le emozioni, ma nel gestirle prima che prendano il sopravvento sulla capacità decisionale.

Alla base di questa abilità c'è la consapevolezza somatica, che il coach promuove attraverso il concetto di "termometro emotivo".

L'atleta deve imparare a scansionare il proprio corpo per individuare i primi segni fisici di un'emozione travolgente (tensione mandibolare, respirazione clavicolare, pugni serrati) prima che sia troppo tardi.

Identificare che si sta entrando nella "zona rossa" della rabbia o della paura è il passo preliminare indispensabile per poter applicare qualsiasi tecnica di regolazione.

Senza questa autodiagnosi in tempo reale, l'atleta è reattivo; con essa, diventa proattivo nella sua gestione interna.

Respirazione tattica e controllo del sistema autonomo

Lo strumento più rapido ed efficace per intervenire sulla fisiologia è la respirazione.

Il coach allena l'atleta con tecniche come la respirazione tattica o quadrata (inspirare in 4 tempi, trattenere 4, espirare 4, vuoto 4).

Controllando volontariamente il ritmo respiratorio, inviamo un segnale biologico diretto al nervo vago affinché attivi il sistema nervoso parasimpatico, responsabile della calma e del recupero.

Questo riduce la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna in pochi secondi, consentendo alla corteccia prefrontale (il cervello logico e tattico) di riprendere il controllo che aveva perso a favore dell'amigdala (il cervello emotivo). È il "freno di emergenza" fisiologico dello sportivo.

Rilassamento progressivo adattato

In modo complementare, viene utilizzato il rilassamento progressivo adattato. A differenza delle versioni cliniche lunghe, nello sport viene applicato in modo segmentato e rapido.

L'obiettivo è sviluppare la capacità di dissociare la tensione utile dalla tensione parassita.

Un atleta sotto pressione tende a tendere i muscoli che non gli servono (come le spalle o il collo), il che consuma energia e ostacola la biomeccanica.

Grazie a questa tecnica, uno schermidore può imparare a rilassare consapevolmente le spalle mantenendo la tensione esplosiva necessaria nelle gambe.

L'allenatore insegna a eseguire queste "micro-regolazioni" della tensione nelle pause naturali del gioco, ottimizzando l'economia dello sforzo e prevenendo l'affaticamento precoce derivante dallo stress emotivo.

Sommario

Il controllo emotivo cerca di gestire le emozioni prima che queste influenzino le decisioni. Attraverso il "termometro emotivo", l'atleta rileva le prime manifestazioni fisiche di paura o rabbia incontrollata.

La respirazione tattica è lo strumento più efficace per intervenire sul sistema autonomo. Controllando il ritmo respiratorio, si attiva la calma e il cervello logico riprende il comando.

Il rilassamento progressivo adattato permette di dissociare la tensione utile da quella parassita. Il coach insegna micro-aggiustamenti per ottimizzare l'economia dello sforzo e prevenire l'affaticamento derivante dallo stress.


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