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Costruzione della resilienza

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Trascrizione Costruzione della resilienza


Definizione operativa di resilienza atletica

Nell'ecosistema dell'alto rendimento, la resilienza non è definita semplicemente come la capacità di "sopportare" la sofferenza o di resistere passivamente alle difficoltà.

È intesa come una competenza psicologica attiva che consente all'atleta di adattarsi positivamente a situazioni di stress acuto, trauma competitivo o avversità prolungata.

L'atleta resiliente non è colui che non cade mai, ma colui che, dopo aver subito una battuta d'arresto significativa, come una squalifica ingiusta o una sconfitta all'ultimo secondo, è in grado di elaborare quell'esperienza, metabolizzarla e tornare alla competizione con una struttura mentale più robusta ed evoluta rispetto a prima.

Antifragilità: migliorare grazie al caos

Il coaching sportivo moderno va oltre il concetto tradizionale di resistenza e incorpora l'idea di "antifragilità".

Questo concetto suggerisce che alcuni sistemi, come la mente del competitore d'élite, non solo devono sopportare la pressione, ma possono migliorare proprio grazie ad essa.

Il coach lavora affinché l'atleta utilizzi il disordine e le difficoltà come catalizzatori di crescita.

Per costruire questa forza, è fondamentale demistificare il fallimento e cambiare il rapporto emotivo che l'atleta ha con l'errore. Il fallimento smette di essere una sentenza sul valore personale e diventa un dato

L'errore come unità di informazione

Per sviluppare questa qualità, il coach allena l'atleta alla percezione oggettiva dell'errore.

Si tratta di vedere l'errore come una "unità di informazione tecnica" neutra, priva di connotazioni morali.

Ad esempio, se un saltatore in alto abbassa ripetutamente l'asticella ad un'altezza critica, l'approccio resiliente evita la spirale dell'autocritica distruttiva ("sono un disastro", "non sono portato per questo").

Al contrario, il coach facilita un'analisi fredda dei fattori meccanici: la velocità della corsa, l'angolo di battuta o la posizione del baricentro.

Questa capacità di separare l'emozione dolorosa dall'analisi tecnica è ciò che consente un rapido recupero durante la competizione, trasformando un momento di crisi in un'opportunità di aggiustamento strategico immediato.

Sommario

La resilienza atletica è una competenza attiva che consente di adattarsi positivamente allo stress o alle avversità. Permette di elaborare le sconfitte e tornare in competizione con maggiore forza mentale.

Il coaching moderno incorpora l'antifragilità, dove il sistema mentale migliora grazie alla pressione. Il disordine e la difficoltà sono utilizzati come catalizzatori per la crescita personale.

L'atleta viene allenato a vedere l'errore come un'unità di informazione tecnica neutra. Ciò facilita un'analisi fredda dei fattori meccanici, consentendo un recupero immediato.


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