Trascrizione Autostima e autoefficacia
La fiducia basata sull'evidenza
Nell'alto rendimento, l'autostima non è una fede cieca né un pensiero magico ("credo che vincerò").
Si definisce come la certezza ragionata di possedere le risorse per superare una sfida. Il coach aiuta a costruire questa struttura basandosi su esperienze di maestria. Si tratta di esaminare il passato dell'atleta per trovare prove concrete di successo.
Quando il dubbio attacca, la mente deve avere un rapido accesso a un "database" di risultati precedenti, allenamenti di successo e superamenti personali.
Se il coach ha lavorato per registrare questi fatti, l'atleta non ha bisogno di "creare" una falsa fiducia, ma solo di ricordare la sua comprovata competenza. Una solida fiducia si costruisce mattone dopo mattone sui fatti, non sui desideri.
Le quattro fonti dell'autoefficacia
Seguendo Bandura, il coaching lavora sulle quattro fonti che alimentano l'autoefficacia. La più potente è rappresentata dai risultati ottenuti (averlo già fatto in precedenza).
La seconda è la modellazione (vedere altri simili farlo), dove il coach può utilizzare video di riferimenti tecnici.
La terza è la persuasione verbale (il feedback credibile dell'ambiente circostante) e la quarta è l'interpretazione degli stati fisiologici (non vedere il nervosismo come paura).
Il coach insiste in particolare sulla reinterpretazione dell'attivazione fisica come segnale che il corpo è "pronto e carico" per dare il meglio, trasformando una possibile fonte di insicurezza in una conferma delle proprie capacità.
Dal desiderio alla convinzione operativa
Infine, l'obiettivo è quello di passare da una mentalità di "voler vincere" (che genera ansia per il futuro) a una di "sapersi preparati" (che genera sicurezza nel presente). Questa è la vera mentalità di successo.
Implica accettare che l'errore è possibile, ma mantenere una fede incrollabile nella qualità della propria preparazione. Il coach facilita questo stato attraverso l'uso di affermazioni realistiche e tecniche.
Invece di ripetere mantra vuoti come "sono il migliore", l'atleta interiorizza certezze operative come "ho allenato questa difesa mille volte e so come reagire".
Questa sicurezza cognitiva permette al talento di esprimersi liberamente, senza il freno a mano imposto dalla paura del giudizio esterno o dell'insufficienza.
Sommario
L'autostima è la certezza ragionata di possedere le risorse necessarie per superare le sfide. Si basa su fatti e risultati precedenti, non su desideri o pensieri magici senza fondamento.
Esistono quattro fonti di autoefficacia: i propri successi, la modellazione, la persuasione verbale e gli stati fisiologici. Il coach insiste nel considerare l'attivazione fisica come un segno di preparazione e capacità.
L'obiettivo finale è passare dal desiderio di vincere alla convinzione operativa. Accettare il possibile errore mantenendo la fiducia nella propria preparazione permette di esprimere il proprio talento.
autostima e autoefficacia