Trascrizione Fermità e assertività diplomatica
Stabilire limiti chiari senza aggressività né passività
La manipolazione prospera solo in assenza di fermezza. Per difendersi, è necessario adottare un atteggiamento assertivo, che gli psicologi definiscono come il punto di equilibrio sano tra aggressività e passività.
Mentre l'aggressivo intimidisce e il passivo si lascia calpestare, la persona risoluta difende i propri diritti ed esprime i propri desideri in modo risoluto ma diplomatico, senza ricorrere alla rabbia o agli scoppi emotivi.
Questa fermezza implica una comunicazione rispettosa che non viola i diritti altrui, ma traccia linee rosse chiare.
Se un manipolatore supera un limite, la persona assertiva non lo lascia passare; avverte immediatamente e con calma che tale comportamento è inaccettabile.
Mantenere un tono di voce rilassato, un contatto visivo diretto e una postura aperta proietta sicurezza e forza, segnali che scoraggiano i predatori in cerca di prede facili.
La logica infallibile e il rifiuto di lasciarsi trascinare nel fango emotivo sono i muri contro cui si infrange la manipolazione.
Comunicazione diretta ed esposizione delle intenzioni del manipolatore
I manipolatori operano meglio nell'ambiguità, nei giochi mentali e nelle insinuazioni. L'antitesi di questo ambiente è la comunicazione diretta ed esplicita. Una persona sicura sa ciò che vuole e lo comunica senza mezzi termini.
Questa franchezza interrompe il circuito della manipolazione, poiché impone una via di doppio senso chiara e precisa dove non c'è spazio per malintesi intenzionali. Una tattica difensiva avanzata è il confronto diretto delle intenzioni.
Mentre la maggior parte delle persone tiene per sé i propri sospetti per paura del conflitto, la persona assertiva chiede apertamente: "Qual è la tua reale intenzione con questo commento?" o "Cosa intendi ottenere facendo questo?".
Questa manovra di "illuminare" le motivazioni nascoste destabilizza il manipolatore, che si sente scoperto ed esposto.
Perdendo il vantaggio della segretezza, è costretto a fare marcia indietro o a cambiare strategia, poiché il suo gioco dipende dal fatto che la vittima non sappia - o non os
fermita e assertivita diplomatica