Trascrizione Tipi di apprendimento (VAK)
Visivo, uditivo e cinestetico
Per garantire che il messaggio penetri nella mente del pubblico, è fondamentale riconoscere che non tutti i cervelli elaborano le informazioni allo stesso modo.
Il modello VAK (Visivo, Auditivo, Cinestetico) classifica i canali di apprendimento preferiti.
Ignorare questa diversità neurologica è una delle cause principali per cui un discorso ben strutturato può fallire nel connettersi con una parte significativa del pubblico.
Il profilo visivo comprende il mondo attraverso le immagini. Queste persone hanno bisogno di vedere per capire.
Se l'oratore si limita a parlare senza supporto grafico, questo segmento del pubblico perderà rapidamente interesse.
Essi elaborano meglio diagrammi, schemi colorati, video o il linguaggio del corpo del relatore.
D'altra parte, il profilo uditivo dà la priorità alla parola parlata, al tono, al ritmo e alla musica.
Sono in grado di seguire lunghe spiegazioni orali e cogliere le sfumature della voce, ma possono sentirsi saturi da diapositive eccessivamente cariche.
Infine, il profilo cinestetico (o cinesthetico) apprende attraverso l'esperienza, il movimento e le sensazioni.
Sono coloro che hanno bisogno di "sentire" il concetto, prendere freneticamente appunti per elaborare le informazioni o partecipare a dinamiche attive. Per loro, una conferenza statica è una tortura cognitiva.
Come adattare il discorso per coprire i tre canali
Un oratore competente deve progettare un'esperienza "multisensoriale" che soddisfi contemporaneamente i tre profili.
Non si tratta di creare tre discorsi diversi, ma di integrare elementi di ogni stile in un'unica presentazione coerente.
Per i visivi, è fondamentale utilizzare un supporto di proiezione pulito, con immagini ad alta risoluzione e grafici che semplifichino i dati complessi.
L'oratore deve usare il proprio corpo per "disegnare" concetti nell'aria e indicare posizioni spaziali.
Per gli uditivi, lo strumento principale è la modulazione della voce: l'uso strategico dei silenzi, i cambiamenti di volume e una narrazione ricca di descrizioni sonore.
Si deve evitare la lettura monotona. Per i cinestetici, la strategia implica l'interazione.
Se l'ambiente non consente al pubblico di muoversi, è necessario utilizzare un linguaggio evocativo che faccia appello ai sensi fisici (tatto, olfatto, temperatura).
Frasi come "sentite il peso di questa responsabilità" o "immaginate il freddo di quel momento" attivano la corteccia sensoriale del cervello cinestetico, consentendo loro di vivere l'esperienza senza alzarsi dalla sedia. Coprendo queste tre basi, si massimizza la ritenzione del messaggio globale.
Sommario
Il modello VAK classifica il modo in cui elaboriamo le informazioni. Ignorare questa diversità neurologica fa sì che discorsi ben strutturati falliscano nel coinvolgere tutto il pubblico presente.
I visivi richiedono grafici, gli uditivi danno priorità al tono e al ritmo, mentre i cinestetici hanno bisogno di esperienze, movimento o linguaggio sensoriale per elaborare adeguatamente le informazioni ricevute.
Un oratore competente progetta esperienze multisensoriali integrative. L'uso di immagini, modulazione vocale e interazione assicura che il messaggio penetri efficacemente nei tre profili di apprendimento.
tipi di apprendimento vak