Trascrizione Il microfono
Tipi: a mano, da bavero, con archetto
La scelta del dispositivo di amplificazione è una decisione strategica che influisce sia sulla qualità del suono che sulla libertà espressiva dell'oratore. Esistono principalmente tre varianti sul mercato delle conferenze.
Il microfono ad archetto è, tecnicamente, l'opzione migliore per gli oratori dinamici.
Essendo fissato alla testa e mantenendo una distanza costante dalla bocca, garantisce che il volume non vari, indipendentemente dai movimenti dell'utente, consentendo una gestualità completa con entrambe le mani.
D'altra parte, il microfono a clip o da cravatta è esteticamente discreto, ma presenta notevoli inconvenienti tecnici: se l'oratore gira la testa di lato per guardare una diapositiva o il pubblico, la voce si perde o diminuisce drasticamente quando esce dall'asse di cattura.
Infine, il microfono a mano è un'opzione robusta e comune, ma impone una severa restrizione fisica: impedisce l'uso di una mano, limitando l'espressività corporea e costringendo l'oratore a cambiare mano se ha bisogno di indicare qualcosa o di usare un puntatore.
Tecnica di utilizzo del microfono a mano (distanza e angolazione)
Se le circostanze costringono a utilizzare un microfono a mano, è fondamentale padroneggiarne la tecnica per evitare errori audio.
L'errore più frequente è quello di tenerlo all'altezza del petto o inclinato, supponendo che catturi il suono dall'ambiente circostante.
La fisica del suono impone che questi dispositivi, generalmente cardioidi, captino ciò che si trova direttamente di fronte a loro.
La posizione corretta implica tenere il microfono in modo che la capsula sia rivolta direttamente verso la bocca, mantenendolo a una distanza costante (generalmente circa un lcuni centimetri) e leggermente al di sotto del labbro inferiore per evitare i "colpi" d'aria delle consonanti occlusive.
Il microfono deve muoversi insieme alla testa; se l'oratore gira il viso, il braccio deve seguire quel movimento.
Inoltre, è fondamentale richiedere monitor di ritorno (altoparlanti orientati verso il palco) in modo che il relatore possa ascoltarsi.
Senza di
il microfono