Trascrizione Grafici e dati
Selezione del grafico corretto (torta vs. barre)
La presentazione dei dati numerici è uno dei punti in cui si commettono più errori di progettazione.
Non basta inserire un grafico qualsiasi; occorre scegliere il formato che meglio comunica la storia che si cela dietro i numeri.
Ad esempio, se l'obiettivo è mostrare la composizione percentuale di un insieme (come la distribuzione del bilancio familiare), il grafico circolare o "a torta" è l'opzione ideale, poiché consente di visualizzare le proporzioni relative a colpo d'occhio.
Tuttavia, se l'intenzione è quella di confrontare le prestazioni tra diversi reparti o mostrare un'evoluzione temporale (crescita o diminuzione), il grafico a barre o a colonne è superiore.
L'uso di icone o figure umane per rappresentare le percentuali può essere esteticamente gradevole, ma spesso rende difficile un confronto accurato dei dati se non è progettato con cura.
Il relatore deve assicurarsi che il grafico sia autoesplicativo; se richiede una spiegazione complessa per capire quale asse rappresenta quale variabile, il design ha fallito.
Come presentare le statistiche senza annoiare
Le tabelle Excel incollate direttamente in una presentazione sono generalmente illeggibili e noiose.
Per presentare le statistiche senza perdere l'attenzione del pubblico, è necessario semplificare e "pulire" le informazioni visive.
È necessario eliminare le linee della griglia non necessarie, le legende ridondanti e i dati secondari che non contribuiscono alla conclusione principale.
Se c'è una cifra chiave, questa deve essere evidenziata con una dimensione maggiore o un colore contrastante, guidando l'occhio dello spettatore verso ciò che conta davvero.
Se le informazioni sono troppo dense o dettagliate per essere semplificate in una schermata (come un bilancio finanziario completo), la strategia corretta non è quella di inserirle a forza nel PowerPoint, ma di fornirle in un documento cartaceo o digitale alla fine della sessione.
In questo modo, lo schermo rimane riservato alle tendenze generali e ai "titoli"
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