Trascrizione Gesti proibiti e barriere
Mani in tasca (insicurezza/menzogna)
Mettere le mani in tasca è uno dei comportamenti più controproducenti in pubblico.
Questo gesto invia immediatamente segnali negativi: può essere interpretato come mancanza di professionalità, disinteresse o, nel peggiore dei casi, occultamento di informazioni.
A seconda della mano che viene nascosta (dominante o non dominante), la psicologia del linguaggio del corpo suggerisce che si sta proteggendo l'aspetto emotivo o logico, il che denota insicurezza.
Inoltre, nascondere le mani impedisce loro di accompagnare e rafforzare il discorso, lasciando la voce senza il suo principale supporto visivo.
Se entrambe le mani sono nascoste, il pubblico percepisce inconsciamente che l'oratore ha paura o sta mentendo, attivando i segnali di sfiducia del "cervello primitivo" che ha bisogno di vedere le mani per sentirsi sicuro.
Anche se l'intenzione è quella di sembrare rilassati, il risultato è spesso un'immagine di trascuratezza o nervosismo contenuto.
Braccia incrociate e mani dietro la schiena
Incrociare le braccia sul petto crea una barriera fisica letterale tra il mittente e il destinatario.
Anche se per l'oratore può sembrare una posizione comoda o di "riposo", per il pubblico è un segnale inequivocabile di chiusura, difesa o rifiuto dell'interazione.
Questa postura blocca l'empatia e suggerisce che l'oratore non è disposto ad aprirsi o che si sente minacciato dall'ambiente circostante.
Allo stesso modo, mettere le mani dietro la schiena (posizione del "prigioniero" o militare) nasconde gli strumenti di comunicazione e può proiettare una rigidità autoritaria o, in alternativa, il desiderio di nascondere il nervosismo delle mani.
Un'altra variante di barriera è l'uso di oggetti come borse o cartelle tenute davanti al corpo come uno scudo protettivo.
Tutti questi gesti "barriera" devono essere consapevolmente smantellati per consentire una comunicazione fluida e trasparente, in cui il busto rimane esposto e vulnerabile, il che, paradossalmente, proietta maggiore forza e sicurezza.
Riepilogo
Le mani in tasca trasmettono mancanza di professionalità, disinteresse o occultamento di informazioni. Impediscono alle estremità di rafforzare il discorso, lasciando la voce senza un supporto visivo principale.
Incrociare le braccia crea una barriera fisica letterale che indica chiusura o rifiuto. Anche se risulta comodo per chi parla, il pubblico lo percepisce come un segnale difensivo.
Mettere le mani dietro la schiena trasmette rigidità autoritaria o nasconde nervosismo. L'uso di oggetti come scudi deve essere evitato per consentire una comunicazione fluida, trasparente e molto sicura in ogni momento.
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