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Anatomia dell'apparato fonatorio

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Trascrizione Anatomia dell'apparato fonatorio


Funzionamento dei polmoni e del diaframma

Per padroneggiare l'arte oratoria, è indispensabile comprendere l'ingegneria biologica che sta alla base della voce.

L'apparato fonatorio non si limita alla gola; è un sistema pneumatico complesso in cui il motore principale è il diaframma.

Questo muscolo, a forma di paracadute o cupola, separa la cavità toracica da quella addominale ed è direttamente responsabile della gestione dell'aria.

Durante l'inspirazione, il diaframma si contrae e scende, creando un vuoto che permette ai polmoni di espandersi verso il basso, massimizzando il loro volume.

Durante l'espirazione, il diaframma si rilassa e sale, spingendo l'aria verso la laringe per produrre il suono.

Un aspetto anatomico affascinante e funzionale è la connessione tra il diaframma e il pericardio, la membrana che avvolge il cuore. Entrambi sono uniti da un centro tendineo.

Ciò implica che, quando si esegue una respirazione profonda e diaframmatica, il movimento discendente del diaframma esercita una leggera trazione sul pericardio.

Questo fenomeno fisico agisce come un massaggio meccanico sul cuore, facilitando il ritorno venoso e inviando un segnale diretto al sistema nervoso per diminuire la frequenza cardiaca.

Pertanto, il controllo anatomico di questo muscolo non solo migliora la qualità vocale, ma è anche un interruttore fisiologico per disattivare lo stress.

Differenza tra respirazione per vivere e respirazione per parlare

Esiste una distinzione fondamentale tra la respirazione vegetativa (quella che facciamo inconsciamente per sopravvivere) e la respirazione professionale o comunicativa.

La respirazione vitale è automatica, ritmica e generalmente superficiale; il suo unico obiettivo è lo scambio gassoso di base. Tuttavia, per parlare in pubblico, questa respirazione è insufficiente.

L'oratoria richiede un flusso d'aria attivo e controllato, in grado di sostenere frasi lunghe senza interruzioni e di proiettare la voce fino all'ultima fila di un auditorium.

Se dipendiamo esclusivamente dal nostro modello respiratorio abituale quando parliamo, andremo incontro a un affaticamento vocale precoce e a una voce debole.

La "respirazione dell'oratore" deve essere un atto volontario e allenato, in cui l'inspirazione è rapida e silenziosa, ma l'espirazione è prolungata e gestita consapevolmente per far vibrare le corde vocali con la giusta pressione.

Trasformare questo processo consapevole in un'abitudine inconscia è l'obiettivo dell'allenamento vocale.

Sommario

L'apparato fonatorio è un complesso sistema pneumatico in cui il diaframma funge da motore principale. Questo muscolo regola in modo efficiente l'entrata e l'uscita dell'aria.

Esiste una connessione vitale tra il diaframma e il cuore. La respirazione profonda agisce come un interruttore fisiologico che massaggia il cuore e riduce lo stress .

La respirazione per parlare richiede un controllo volontario e allenato del flusso d'aria. È diversa da quella vitale, poiché cerca di sostenere frasi lunghe senza affaticamento vocale .


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