Trascrizione USO DI SOSTANZE E ALCOL
Cultura sociale della squadra e normalizzazione del consumo
Il consumo di alcol e sostanze nello sport è spesso radicato nella cultura sociale delle squadre, funzionando come un rituale di legame o di celebrazione.
Storicamente, in alcune discipline collettive, la capacità di "bere insieme" è stata confusa con la coesione di gruppo.
Questa normalizzazione sociale porta i giovani atleti, nel loro desiderio di essere accettati dai veterani e dal gruppo, a partecipare a comportamenti di consumo eccessivo (binge drinking) dopo le partite, con la premessa che "ciò che accade nella squadra, rimane nella squadra". Pensiamo a una squadra di hockey su ghiaccio universitario.
Dopo una vittoria importante, la tradizione impone una serata fuori dove il consumo di alcol è massiccio.
Un giocatore alle prime armi, che forse non beve abitualmente, si sente sotto pressione a partecipare per non essere escluso dalla cerchia di fiducia.
In questo contesto, l'abuso di sostanze non è percepito come un problema di salute o una violazione delle prestazioni, ma come un requisito di appartenenza e una valvola di sfogo collettiva per liberare la tensione accumulata durante la settimana di allenamento.
Uso come automedicazione contro la solitudine o la pressione
All'estremo opposto del consumo sociale, si trova l'uso di sostanze in solitudine come forma di automedicazione per gestire il dolore emotivo, la solitudine o la pressione.
Gli atleti che competono lontano da casa, in paesi con lingue e culture diverse, sono particolarmente vulnerabili.
La mancanza di una rete di sostegno sociale immediata può portarli a usare alcol o droghe ricreative per anestetizzare i sentimenti di isolamento e tristezza.
Un esempio potrebbe essere quello di una giocatrice di basket straniera ingaggiata da un campionato europeo.
Vive da sola in un appartamento, lontana dalla sua famiglia e dai suoi amici. Dopo una partita in cui ha commesso errori costosi, torna in una casa vuota.
Invece di elaborare la frustrazione in modo sano, ricorre all'alcol per "spegnere" il cervello e riuscire a dormire, evitando così di rimuginare sulla sua prestazione e sulla sensazione di solitudine.
Questo modello di consumo solitario è un indicatore di grave rischio per la salute mentale e lo sviluppo di dipendenze
uso di sostanze e alcol