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MODELLI ESPLICATIVI DELLO STRESS

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Trascrizione MODELLI ESPLICATIVI DELLO STRESS


Critica alla teoria della U rovesciata

Storicamente, la relazione tra attivazione (arousal) e rendimento era spiegata dall'ipotesi della "U rovesciata".

Questa teoria suggerisce che le prestazioni migliorano all'aumentare dell'eccitazione fino a un punto ottimale, oltre il quale, se l'eccitazione continua ad aumentare, le prestazioni diminuiscono gradualmente in modo simmetrico.

Tuttavia, questo modello è stato criticato per essere eccessivamente semplicistico, poiché non distingue tra i diversi tipi di ansia né spiega i crolli improvvisi che si verificano nelle prestazioni elevate. Il limite di questo modello risiede nella sua unidimensionalità.

Non tiene conto del fatto che l'interpretazione cognitiva dell'attivazione varia da individuo a individuo.

Ad esempio, un sollevatore di pesi olimpico ha bisogno di livelli di attivazione estremamente elevati per un sollevamento massimo, livelli che secondo la U rovesciata potrebbero essere considerati eccessivi e dannosi per altre attività.

Presupporre che esista un unico punto medio ideale per tutti gli atleti e tutte le situazioni ignora la complessità dell'interazione tra mente e corpo sotto pressione.

Il modello catastrofico e il calo delle prestazioni sotto alta pressione

Per superare i limiti della U rovesciata, è stato sviluppato il modello catastrofico dei picchi.

Questo modello propone un'interazione tridimensionale tra ansia cognitiva, attivazione fisiologica e rendimento.

Esso postula che quando l'ansia cognitiva (preoccupazione mentale) è bassa, le prestazioni seguono la curva a U rovesciata: un po' di attivazione fisica aiuta.

Tuttavia, quando l'ansia cognitiva è alta, un aumento dell'attivazione fisiologica oltre il punto ottimale non provoca un calo graduale, ma un crollo drammatico e improvviso delle prestazioni: la "catastrofe". Un chiaro esempio si osserva nel tiro con l'arco.

Se un arciere è fisicamente attivato (battito cardiaco elevato) ma mentalmente calmo, può incanalare quell'energia.

Ma se quello stesso arciere inizia a dubitare di sé stesso (ansia cognitiva elevata) e il suo cuore accelera, non sperimenterà un leggero calo nella sua mira; probabilmente subirà un fallimento totale nella tecnica, mandando la freccia completamente fuori dal bersaglio.

Una volta che si verifica questa catastrofe, l'atleta deve ridurre drasticamente i suoi livelli di attivazione per "riavviare" il suo sistema prima di poter recuperare il suo precedente livello di prestazione.

Sommario

La teoria classica della U rovesciata è stata criticata per la sua semplicità, poiché non distingue i tipi di ansia né spiega i crolli improvvisi durante la competizione.

Il modello della catastrofe propone un'interazione tridimensionale. Esso postula che, in presenza di un'elevata ansia cognitiva, un aumento dell'attivazione fisiologica non migliora le prestazioni, ma provoca un crollo.

Questo fallimento drammatico e improvviso, noto come catastrofe, si verifica quando la mente esita e il corpo accelera, richiedendo una drastica riduzione dell'attivazione per riprendersi.


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