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EVOLUZIONE STORICA DELLE DONNE NELLO SPORT

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Trascrizione EVOLUZIONE STORICA DELLE DONNE NELLO SPORT


Barriere sociali e pietre miliari storiche

La partecipazione femminile allo sport ha fatto molta strada dall'esclusione quasi totale all'attuale normalizzazione.

Storicamente, le norme sociali limitavano le donne ad attività considerate "estetiche" o a basso impatto, partendo dal presupposto errato che l'esercizio fisico intenso danneggiasse la salute riproduttiva o mascolinizzasse. Tuttavia, alcune pietre miliari rivoluzionarie nel XX secolo hanno sfidato queste convinzioni.

Un momento chiave è stato l'ingresso delle donne nelle gare di ultra-resistenza che erano loro vietate.

Un esempio emblematico (anonimizzato) è quello di una corritrice degli anni '60 che, per partecipare a una gara di lunga distanza riservata esclusivamente agli uomini, si iscrisse utilizzando solo le sue iniziali per nascondere il suo sesso.

Durante la competizione, gli ufficiali di gara hanno cercato di fermarla fisicamente quando hanno scoperto che era una donna, ma lei ha insistito fino a tagliare il traguardo.

Questo atto di ribellione non solo dimostrò le capacità fisiche femminili, ma costrinse anche a un cambiamento legislativo nelle federazioni internazionali, aprendo la strada all'inclusione ufficiale delle donne nelle maratone e nelle gare olimpiche di fondo anni dopo.

Crescita attuale e visibilità mediatica

Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a una crescita esponenziale della partecipazione e della visibilità dello sport femminile.

Questo cambiamento è stato guidato dalla comparsa di figure di riferimento che rompono gli stereotipi e da una maggiore copertura mediatica che convalida lo sport femminile come spettacolo di alto livello.

Il motto "ciò che non si vede, non può esistere" sottolinea l'importanza della rappresentanza: le ragazze hanno bisogno di vedere atlete professioniste per immaginare il proprio futuro nello sport.

Oggi, sport di contatto e di squadra che tradizionalmente erano appannaggio maschile, come il rugby o la boxe, hanno campionati femminili professionistici e un pubblico di massa.

Ad esempio, nel calcio moderno, è comune vedere stadi pieni con oltre 80.000 spettatori per le partite delle squadre femminili o le finali di campionato, cosa impensabile mezzo secolo fa.

Questa visibilità non solo genera entrate, ma normalizza la presenza delle donne in tutti i campi della prestazione fisica, consolidando un


evoluzione storica delle donne nello sport

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