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ANSIA COME TRATTO VS. ANSIA COME STATO

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Trascrizione ANSIA COME TRATTO VS. ANSIA COME STATO


Differenze tra predisposizione personale e reazione situazionale

Nel campo della psicologia della prestazione, è fondamentale distinguere tra due manifestazioni dell'ansia che, sebbene correlate, operano in modo diverso.

L'ansia come tratto si riferisce a una caratteristica stabile della personalità; è la tendenza generale di un individuo a percepire situazioni non pericolose come minacciose.

D'altra parte, l'ansia di stato è una risposta emotiva transitoria e fluttuante, scatenata da una situazione specifica in un determinato momento.

Comprendere questa dicotomia permette al professionista di adeguare i propri interventi: mentre il tratto richiede un lavoro di fondo sulla personalità, lo stato viene gestito con strumenti di regolazione immediata.

Per illustrare questo concetto, immaginiamo due giocatori di scacchi. Il giocatore A ha un basso livello di ansia come tratto caratteriale; è generalmente tranquillo nella sua vita quotidiana.

Tuttavia, quando arriva a una partita di spareggio veloce (blitz), il suo stato di ansia aumenta a causa della pressione del tempo e dell'importanza del torneo.

Al contrario, il giocatore B ha un alto livello di ansia come tratto caratteriale; tende a preoccuparsi di tutto, dal traffico al tempo.

Tuttavia, ha sviluppato delle routine che mantengono sotto controllo il suo livello di ansia durante la partita.

Lo psicologo deve identificare se l'atleta soffre di una naturale predisposizione alla preoccupazione o se è il contesto competitivo specifico a scatenare la risposta.

Identificazione dei sintomi somatici e cognitivi

L'ansia si manifesta attraverso due canali principali: quello cognitivo (mentale) e quello somatico (fisiologico).

L'ansia cognitiva comprende pensieri negativi, dubbi sulle proprie capacità, preoccupazione per le prestazioni e paura del giudizio sociale.

L'ansia somatica, invece, è la percezione dell'attivazione fisiologica, che include sintomi come aumento della frequenza cardiaca, sudorazione eccessiva, tensione muscolare o mal di stomaco.

È fondamentale valutare quale canale predomina nell'atleta, poiché questo determinerà la strategia di intervento. Consideriamo un pianista concertista prima di salire sul palco.

Se la sua ansia è preva lentemente somatica, potrebbe sperimentare tremori alle mani e secchezza della bocca, che influenzano direttamente la sua esecuzione motoria fine. In questo caso, le tecniche di respirazione o di rilassamento sarebbero prioritarie.

D'altra parte, se la sua ansia è cognitiva, potrebbe rimuginare pensieri come "dimenticherò lo spartito" o "il critico in prima fila mi sta giudicando".

In questo caso, l'approccio richiederebbe una ristrutturazione cognitiva o l'arresto del pensiero.

Riconoscere se l'atleta sta lottando contro il proprio corpo o contro la propria mente è il primo passo per riprendere il controllo.

Riepilogo

È fondamentale distinguere tra l'ansia come tratto, una caratteristica stabile della personalità, e l'ansia come stato, una risposta emotiva transitoria a una situazione specifica e momentanea.

Questa differenziazione è fondamentale per l'intervento psicologico: mentre il tratto richiede un lavoro di fondo, lo stato viene gestito efficacemente con strumenti di regolazione immediata.

L'ansia si manifesta attraverso sintomi cognitivi, come preoccupazioni mentali, o somatici, come la tensione fisica. Identificare quale dei due predomina è essenziale per scegliere la giusta strategia di intervento.


ansia come tratto vs ansia come stato

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