Trascrizione Psicopatia e sociopatia: approfondimento
Differenze cliniche e forensi tra TAP, psicopatia e sociopatia
Sebbene il DSM raggruppi queste condizioni sotto l'ombrello del Disturbo Antisociale, dal punto di vista clinico e forense esistono distinzioni cruciali.
La psicopatia è considerata una forma più grave e specifica di TAP, caratterizzata da un fascino superficiale, grandiosità e una profonda mancanza di empatia emotiva, ma con un controllo comportamentale maggiore rispetto al sociopatico.
Lo psicopatico è il predatore freddo: pianifica, manipola e può mantenere una facciata di normalità impeccabile, come un dirigente che sottrae denaro a un'azienda senza lasciare tracce emotive.
Al contrario, il termine "sociopatico" si riferisce solitamente a individui il cui comportamento antisociale è più erratico, volatile e frutto di un ambiente disfunzionale o di un trauma, suggerendo un'eziologia più ambientale che genetica.
Mentre lo psicopatico nasce con una predisposizione biologica alla mancanza di connessione emotiva, il sociopatico "diventa" tale attraverso una socializzazione fallimentare.
Entrambi causano danni, ma lo psicopatico lo fa con audacia e calcolo, mentre il sociopatico agisce per impulsi reattivi e disorganizzati.
Modelli neurobiologici della psicopatia (lobo frontale e amigdala)
La ricerca scientifica ha cercato di spiegare la psicopatia attraverso anomalie cerebrali. Uno dei modelli più solidi è la disfunzione del lobo frontale.
Questa area del cervello è responsabile della funzione esecutiva: pianificare, inibire gli impulsi e anticipare le conseguenze.
Un malfunzionamento in quest'area spiega l'incapacità dello psicopatico di frenare comportamenti disadattivi nonostante conosca le regole.
È come un'auto senza freni: il motore funziona, ma non c'è alcun meccanismo di arresto. Un altro modello chiave è la bassa attivazione corticale.
Si ipotizza che gli psicopatici abbiano un livello di attivazione fisiologica basale molto basso, che li porta a cercare una stimolazione esterna intensa per sentirsi "normali", favorendo comportamenti rischiosi.
Inoltre, è stata osservata una disconnessione nell'elaborazione emotiva (possibilmente legata all'amigdala), che si traduce in una "demenza semantica": comprendono il significato linguistico delle emozioni, ma mancano della risposta fisiologica e sentimentale associata. Questo permette loro di verbalizzare il rimorso senza provarlo affatto.
Sommario
La psicopatia implica freddo calcolo e predisposizione biologica, mantenendo una facciata di normalità. La sociopatia, invece, deriva da traumi ambientali e socializzazione fallita, manifestandosi attraverso comportamenti più erratici e reattivi.
I modelli neurobiologici suggeriscono una disfunzione del lobo frontale, che influisce sul controllo esecutivo. Ciò spiega l'incapacità di frenare gli impulsi disadattivi nonostante la conoscenza delle regole, come un'auto senza freni.
Inoltre, presentano una bassa attivazione corticale e una disconnessione emotiva nell'amigdala. Cercano una stimolazione intensa per sentirsi normali e soffrono di "demenza semantica", comprendendo le emozioni a livello intellettuale ma senza provarle fisiologicamente né provare senso di colpa.
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