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Prevenzione delle ricadute e della recidiva criminale

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Trascrizione Prevenzione delle ricadute e della recidiva criminale


Fattori di protezione e prevenzione fin dall'infanzia

La prevenzione dei comportamenti patologici, sia a livello di personalità che criminale, inizia molto prima dell'età adulta.

La ricerca suggerisce che lo sviluppo delle competenze socio-emotive nella prima infanzia è il "firewall" più efficace.

I programmi incentrati sull'insegnamento dell'autocontrollo, delle abilità sociali e della gestione della rabbia ai bambini a rischio hanno dimostrato di ridurre significativamente la probabilità di future condotte criminali, indipendentemente dal rendimento scolastico.

Inoltre, sono stati identificati fattori di "resilienza" che fungono da scudo contro lo sviluppo di disturbi.

Un temperamento affabile, un'intelligenza normale e, soprattutto, la presenza di almeno un legame affettivo sicuro e amorevole (genitori, mentori o tutori) possono neutralizzare i fattori di rischio genetici o ambientali.

Un ambiente che garantisca una sicurezza economica di base e una rete sociale comunitaria fitta e positiva riduce anche la vulnerabilità alla patologia mentale e al comportamento antisociale.

Riduzione della recidiva nei profili antisociali

All'estremo opposto, quando il comportamento criminale è già radicato, la sfida è evitare la recidiva.

Le statistiche sono allarmanti: una percentuale molto elevata di individui che passano attraverso il sistema penitenziario ricade nel reato poco dopo il rilascio, in particolare quelli con condanne brevi che non consentono un intervento approfondito.

La "recidiva" non riguarda solo il trasgressore, ma perpetua il ciclo di danni sociali e familiari. Per mitigare questo fenomeno, le strategie devono andare oltre la punizione.

Il monitoraggio intensivo dei profili ad alto rischio da parte di unità specializzate e l'attuazione di programmi di riabilitazione che affrontino l'abuso di sostanze e le distorsioni cognitive sono essenziali.

Tuttavia, l'efficacia varia enormemente a seconda del contesto culturale e del sistema giudiziario di ciascun paese, con tassi di successo molto diversi tra nazioni con approcci punitivi e nazioni con approcci riabilitativi.

La chiave sembra risiedere in interventi che offrano alternative di vita reali e modifichino i modelli di


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