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La tossicità nella convivenza

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Trascrizione La tossicità nella convivenza


Il ciclo di idealizzazione e svalutazione nella coppia

La convivenza con una personalità narcisistica è caratterizzata da una cronica instabilità emotiva, derivante dalla sua incapacità di percepire gli altri (e se stesso) in modo realistico e integrato. Opera secondo un pensiero dicotomico o "tutto o niente".

All'inizio, il partner è idealizzato come un essere perfetto, il salvatore o il complemento ideale.

Tuttavia, dato che nessuno può sostenere la perfezione all'infinito, nel momento in cui il partner mostra un difetto umano, commette un errore o semplicemente esprime un proprio bisogno, cade dal piedistallo.

Il narcisista cambia improvvisamente atteggiamento: la persona che prima era "la luce della sua vita" viene ora vista come difettosa, inutile o addirittura maliziosa. Non esiste una zona grigia in cui si accettano contemporaneamente virtù e difetti.

Questo ciclo è disorientante e doloroso; la coppia si sforza costantemente di recuperare lo status di "idealizzata", camminando sulle uova per evitare l' e scatenare la svalutazione, il che genera un'ansia perpetua e un'erosione dell'autostima.

Mancanza di empatia emotiva e responsabilità

Il nucleo del danno in queste relazioni è la mancanza di empatia emotiva. Anche se un narcisista può capire intellettualmente che qualcosa fa male (empatia cognitiva), manca della risonanza affettiva che lo farebbe sentire in colpa per aver causato quel dolore.

Ciò significa che possono ferire profondamente il proprio partner con critiche crudeli, indifferenza o tradimenti, e continuare la loro giornata senza rimorsi, o addirittura sorprendersi della reazione di dolore dell'altro.

Quando vengono confrontati con il danno causato, invece di scusarsi o riparare, ricorrono all'inversione di colpa.

Usano frasi come "se non fossi così sensibile, non dovrei urlare" o "sei stato tu a provocarmi".

Assumersi la responsabilità implicherebbe accettare un errore, cosa che la loro struttura psicologica non tollera, quindi esternano sistematicamente la colpa verso la vittima, convincendola spesso che è lei la causa del conflitto.

Isolamento sociale e manipolazione dell'ambiente

Per mantenere il controllo ed evitare che la vittima abbia una prospettiva esterna che convalidi la sua realtà, il narcisista ricorre a tattiche di isolamento progressivo.

Di solito non si tratta di un divieto diretto ("non parlare con nessuno"), ma di una sottile manipolazione.

Iniziano seminando dubbi sulle intenzioni di amici e familiari: "tua sorella non vuole che siamo felici" o "i tuoi amici ti usano e basta".

Con il tempo, creano situazioni imbarazzanti durante gli eventi sociali o richiedono così tanta attenzione che la vittima inizia ad allontanarsi dalla propria cerchia per evitare conflitti.

L'obiettivo è quello di ridurre il mondo della vittima esclusivamente alla relazione di coppia, rendendola emotivamente e talvolta finanziariamente dipendente dal narcisista.

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