Tipologia e classificazione dei progetti

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Trascrizione  Tipologia e classificazione dei progetti


Progetti di innovazione vs. progetti passivi o di conformità

Le aziende intraprendono diversi tipi di sfide a seconda dell'origine della loro motivazione strategica.

In primo luogo, spiccano le iniziative proattive, orientate a creare avanguardia, penetrare nuovi segmenti di consumatori o sfruttare tecnologie emergenti.

Questi sforzi rappresentano le principali fonti di crescita finanziaria e di vantaggio competitivo, poiché promuovono vantaggi diretti sulla concorrenza attraverso miglioramenti sostanziali nei beni o nei servizi.

Parallelamente, le organizzazioni devono affrontare attività reattive o condizionate dal contesto.

Queste nascono da pressioni esterne ineludibili, quali esigenze ecologiche, nuove normative governative o richieste sociali irrevocabili.

Sebbene non aumentino direttamente la redditività aziendale, risultano indispensabili per garantire la sopravvivenza istituzionale ed evitare severe sanzioni legali.

Ad esempio, lo sviluppo di un cellulare con caratteristiche biometriche rivoluzionarie costituisce un'iniziativa altamente innovativa.

Al contrario, modificare i sistemi di fatturazione interni per adeguarsi a una recente riforma fiscale nazionale rappresenta uno sforzo puramente passivo e di stretta conformità normativa obbligatoria.

Differenze gestionali tra progetti grandi e piccoli

La portata di un'iniziativa determina profondamente il rigore metodologico che il team di gestione dovrà applicare.

Gli sforzi di minore entità sono caratterizzati dalla gestione di budget accessibili, dal coinvolgimento di un numero ridotto di parti interessate e da tempistiche con poche attività operative.

In questi scenari controllati, la documentazione richiesta è minima, le riunioni sono solitamente snelle e la gestione scorre senza pesanti oneri burocratici.

Al contrario, le imprese monumentali devono affrontare alti livelli di incertezza, budget milionari e severe restrizioni relative a risorse estremamente scarse.

La complessità richiede matrici dettagliate dei rischi, contratti estremamente rigorosi e reti di comunicazione stratificate per sincronizzare grandi gruppi di persone.

Ad esempio, ristrutturare una sala riunioni aziendale richiede un coordinamento di base tra falegnami ed elettricisti.

Tuttavia, la costruzione di una centrale idroelettrica multinazionale richiederà permessi ambientali, continue trattative sindacali, complesse gare d'appalto internazional i e una supervisione rigorosa su migliaia di lavoratori distribuiti in diverse aree geografiche che operano simultaneamente.

Sintesi

Le organizzazioni affrontano la sfida costante di bilanciare abilmente le loro iniziative interne. Le iniziative proattive favoriscono la crescita finanziaria diretta, mentre gli sforzi reattivi assicurano la stretta sopravvivenza istituzionale di fronte a legislazioni governative ineludibili.

Il grado di complessità operativa determina inevitabilmente il livello di controllo amministrativo richiesto. I progetti di minore entità traggono vantaggio da processi agili, evitando inutili formalità burocratiche che non fanno altro che rallentare la creatività tecnica e la velocità di consegna finale.

Intraprendere sviluppi monumentali obbliga gli amministratori a implementare strumenti analitici estremamente sofisticati. Sincronizzare una moltitudine di collaboratori e gestire rischi colossali richiede protocolli rigidi che proteggano meticolosamente gli immensi investimenti economici messi in gioco quotidianamente.


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