Strutture organizzative e governance

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Trascrizione  Strutture organizzative e governance


Organizzazioni funzionali vs. orientate ai progetti

La struttura di un'azienda condiziona drasticamente l'autorità di chi guida le iniziative temporanee.

Ad un estremo dello spettro si colloca l’organizzazione puramente funzionale, caratterizzata da silos dipartimentali tradizionali come vendite, tecnologia o finanza.

In questo scenario conservatore, il responsabile dell'iniziativa non ha potere reale, lavorando a tempo parziale mentre il responsabile del reparto mantiene il controllo assoluto sul budget e sui dipendenti.

Se sorge un conflitto di priorità, il personale darà sempre la precedenza alle proprie mansioni operative quotidiane, rallentando inevitabilmente l'innovazione.

All'estremo opposto si trova la struttura orientata ai progetti, tipica delle società di consulenza o delle imprese di costruzione.

In questo modello, il team lavora a tempo pieno dedicandosi esclusivamente alla realizzazione dell'iniziativa in corso.

Qui, il responsabile detiene l'autorità suprema, gestendo i fondi in modo autonomo e dirigendo direttamente i collaboratori.

Questo approccio garantisce un'agilità imbattibile, poiché elimina la competizione interna per risorse scarse e concentra tutta l'energia aziendale verso un unico obiettivo produttivo ed estremamente redditizio.

Strutture a matrice: deboli, equilibrate e forti

Alla ricerca di una via di mezzo, molte istituzioni adottano configurazioni matriciali, che combinano elementi funzionali con approcci dinamici e collaborativi.

La matrice debole relega il leader a un ruolo di semplice coordinatore o assistente, costringendolo a supplicare i capi dipartimento per ottenere personale, mentre questi continuano a monopolizzare le decisioni finanziarie critiche.

Questo formato tende a generare un'enorme frustrazione operativa e costanti ritardi burocratici.

Andando verso una maggiore autonomia, la matrice equilibrata riconosce ufficialmente la figura del direttore, garantendogli dedizione esclusiva e condividendo la gestione del budget con i capi di area.

Sebbene l'autorità sia moderata, questo riconoscimento formale migliora notevolmente le prestazioni organizzative. Infine, la matrice forte assomiglia molto al modello proiettato.

In essa, esiste un dipartimento specializzato che raggruppa i manager, fornendo loro un sostegno istituzionale estremamente elevato.

Il direttore esercita un controllo sostanziale sulla disponibilità di materiali e risorse umane, garantendo che il personale assegnato, anche se appartiene a un'altra area funzionale, dia priorità all'adempimento diligente e puntuale del programma stabilito dalla direzione generale.

Sintesi

L'architettura aziendale determina il livello di autonomia di cui dispone un dirigente per mobilitare le risorse. Comprendere appieno questa gerarchia è fondamentale, poiché determina l'autonomia amministrativa e la reale capacità di prendere decisioni finanziarie decisive.

In strutture fortemente compartimentate, i leader incontrano grandi difficoltà nel garantire il pieno impegno del personale. Al contrario, gli ambienti dedicati esclusivamente all'esecuzione di iniziative temporanee conferiscono un controllo assoluto sui budget.

I modelli ibridi cercano di bilanciare le responsabilità tra i dirigenti operativi e i responsabili dell'iniziativa. Raggiungere questo delicato equilibrio preventivo evita conflitti di competenza, assicurando che i compiti procedano senza attriti burocratici distruttivi ed estenuanti.


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