Il Piano di gestione delle comunicazioni

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Trascrizione  Il Piano di gestione delle comunicazioni


Definizione di destinatari, frequenza, mezzi e responsabili

Il flusso inefficiente di dati rappresenta una delle cause principali del fallimento operativo nelle grandi aziende, pertanto è assolutamente indispensabile strutturare uno schema di interazione solido.

Il progetto di comunicazione deve identificare con assoluta precisione e in anticipo le esigenze informative di ciascun gruppo coinvolto nella struttura dell'organizzazione.

Questa mappa tattica stabilirà formalmente chi è il mittente direttamente responsabile della distribuzione di ogni messaggio chiave, il pubblico esatto che deve riceverlo per agire, il linguaggio tecnico o colloquiale utilizzato e la frequenza cronologica delle trasmissioni settimanali o mensili.

Allo stesso modo, definisce il formato di consegna preferito, che si tratti di rapporti esecutivi sintetici, presentazioni visive dinamiche o piattaforme digitali centralizzate di archiviazione.

Le metodologie di trasmissione variano enormemente, spaziando da modalità interattive come le videoconferenze per promuovere il dibattito in tempo reale, approcci di tipo "push" come l'invio massivo di promemoria via e-mail, fino a sistemi avanzati di tipo "pull" in cui l'utente accede volontariamente a una intranet aziendale per consultare manuali operativi archiviati.

Ad esempio, un potente investitore riceverà per posta i riepiloghi finanziari mensili, mentre il team tecnico terrà discussioni quotidiane in presenza presso la sede.

Dimensioni e flussi di informazione: verticale, orizzontale e formalità

Il trasferimento delle direttive attraversa molteplici assi invisibili all'interno dell'ecosistema lavorativo che lo stratega amministrativo deve padroneggiare alla perfezione per mantenere l'ordine.

La comunicazione aziendale opera in una dimensione verticale quando sale per informare l'alta dirigenza o scende per istruire i quadri e gli operativ i di base, e scorre in modo orizzontale quando dialoga e coordina gli sforzi con i leader di altre aree funzionali simultanee.

Inoltre, il messaggio viene classificato in base al suo livello di formalità. I bollettini istituzionali e i comunicati stampa rappresentano la voce ufficiale e inamovibile, mentre le chiacchiere nei corridoi costituiscono la rete non ufficiale, che può diffondere voci distruttive e pericolose se non viene adeguatamente neutralizzata con la verità.

La componente non verbale, che comprende le sottili posture fisiche e le inflessioni vocali di chi parla, trasmette il carico emotivo e persuasivo maggiore del messaggio reale.

Infine, la sensibilità del leader verso le marcate differenze culturali e il livello di istruzione dei vari interlocutori risulta indispensabile per adattare il vocabolario ed evitare gravi malintesi che possano compromettere l'armonia generale del gruppo.

Sintesi

Orchestrare lo scambio di dati previene la disinformazione di massa all'interno dell'ampio organico aziendale. Una progettazione comunicativa meticolosa assicura che i leader e gli operatori ricevano i rapporti esatti al momento opportuno per decidere correttamente.

Selezionare il canale di trasmissione ideale massimizza l'impatto persuasivo del messaggio aziendale trasmesso. Utilizzare archivi interattivi o invii diretti in base alle esigenze del pubblico garantisce una ricezione fluida, evitando la saturazione delle caselle di posta elettronica.

Padroneggiare le espressioni non verbali e adattare il linguaggio alle realtà culturali previene gravi attriti. Un tono conciliante ed estremamente chiaro rafforza le relazioni interpersonali, creando un clima di assoluta fiducia indispensabile per mantenere ritmi efficienti.


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