Fasi del ciclo di vita del progetto

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Trascrizione  Fasi del ciclo di vita del progetto


Avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio e chiusura

Lo sviluppo di qualsiasi iniziativa temporanea richiede una categorizzazione metodologica per garantirne la fattibilità.

Il ciclo di vita stabilisce una progressione logica suddivisa in cinque blocchi fondamentali.

Inizialmente, la fase di ideazione definisce la visione d'insieme, valutando la fattibilità commerciale e delineando gli obiettivi generali senza entrare nei dettagli tecnici.

Successivamente, la fase di pianificazione scompone quell'idea embrionale in una tabella di marcia minuziosa, in cui vengono dettagliati cronogrammi, budget e compiti specifici.

Una volta approvato questo schema, inizia la fase di esecuzione, momento in cui il team assegnato concretizza le attività programmate per realizzare i risultati attesi.

Parallelamente a questa realizzazione, opera la fase di monitoraggio e controllo, che non è un evento isolato, ma una sorveglianza continua che verifica se il lavoro effettivo coincide con le metriche pianificate, correggendo la rotta in caso di deviazioni. Questa sorveglianza garantisce l'allineamento strategico.

Infine, la fase di chiusura formalizza il completamento dello sforzo, consegnando il prodotto finito agli utenti operativi e documentando meticolosamente i risultati ottenuti per riferimento futuro.

Relazioni sequenziali e sovrapposizione delle fasi

Il collegamento tra le diverse fasi del ciclo operativo determina la velocità e il profilo di rischio dell'iniziativa.

Un approccio conservativo utilizza relazioni puramente sequenziali, in cui una fase non inizia finché quella precedente non è stata completata e approvata.

Ad esempio, nella creazione di un programma informatico, la codifica non ha inizio finché i requisiti funzionali non sono stati completamente documentati.

Questa modalità riduce al minimo gli errori, ma prolunga notevolmente la durata complessiva del progetto.

In alternativa, le organizzazioni utilizzano la tecnica della sovrapposizione.

In questo scenario, le fasi vengono eseguite simultaneamente. Cioè, la programmazione di base inizia mentre si stanno ancora definendo i requisiti secondari.

Sebbene questa strategia riduca drasticamente i tempi di consegna complessivi, aumenta esponenzialmente i rischi di rielaborazione e spreco di risorse.

Se i requisiti finali modificano le basi, il codice avanzato dovrà essere cancellato e riscritto.

I responsabili devono valutare attentamente questi fattori prima di scegliere la strategia di avanzamento ottimale.

Sintesi

Ogni iniziativa imprenditoriale attraversa fasi strutturate dalla sua concezione fino al suo completamento formale. Questa divisione strategica consente un controllo esaustivo dello stato di avanzamento, facilitando la gestione efficiente delle risorse assegnate durante l'implementazione operativa integrale.

Il progresso metodologico richiede il completamento di fasi analitiche prima di iniziare la costruzione materiale del prodotto finale. Le decisioni iniziali hanno un impatto profondo sullo sviluppo, richiedendo una supervisione costante per evitare molteplici deviazioni critiche rispetto al piano tracciato.

Le transizioni tra i cicli possono essere eseguite in modo sequenziale per ridurre al minimo i rischi, oppure sovrapposte per ottenere la massima velocità. La scelta di questo approccio dipenderà dal livello di urgenza aziendale e dalla tolleranza istituzionale nei confronti dell'incertezza.


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