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Registri comportamentali di base

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Trascrizione Registri comportamentali di base


L'importanza dell'oggettività rispetto alla percezione soggettiva

Nell'ambito della terapia di coppia, è frequente riscontrare discrepanze significative nella percezione della realtà.

Mentre un membro afferma "arrivo sempre in anticipo", l'altro può sostenere "arrivi sempre in ritardo".

Queste distorsioni cognitive e questi pregiudizi di conferma rendono difficili la diagnosi e l'intervento.

Per contrastare questo fenomeno, l'approccio comportamentale introduce la raccolta di dati tangibili come strumento fondamentale.

L'obiettivo è trasformare lamentele vaghe e soggettive in dati quantificabili e verificabili.

Il terapeuta istruisce la coppia ad agire come osservatori scientifici delle proprie dinamiche.

Registrando eventi specifici, si elimina l'ambiguità del linguaggio emotivo ("tu non fai mai...", "tu fai sempre...") e si arriva alla realtà fattuale.

Questo non solo fornisce una linea di base per misurare i progressi del trattamento, ma spesso il semplice atto di osservare e annotare un comportamento inizia a modificarlo, poiché aumenta la consapevolezza di schemi automatici che passavano inosservati nella routine quotidiana.

Registro di frequenza per eventi discreti

La registrazione della frequenza è la tecnica più diretta e consiste nel contare il numero esatto di volte in cui si verifica un comportamento specifico entro un periodo di tempo delimitato.

È ideale per comportamenti "discreti", cioè quelli che hanno un inizio e una fine chiari e una durata breve.

Ad esempio, invece di discutere se uno dei partner sia "affettuoso o meno", si chiede alla coppia di annotare quante volte si è verificato un gesto di affetto fisico (un abbraccio, un bacio) in una settimana.

Questo metodo è molto versatile e può essere applicato a comportamenti problematici o positivi.

Si potrebbe registrare il numero di volte in cui uno interrompe l'altro mentre parla, o il numero di messaggi di testo inviati durante la giornata lavorativa.

Per facilitare l'adempimento, si raccomanda l'uso di strumenti semplici, come appunti sul cellulare o segni su un calendario, evitando sistemi complessi che generano resistenza.

La revisione di questi dati durante la sessione è spesso rivelatrice, smentendo spesso le convinzioni assolutistiche che alimentano il conflitto.

Registro della durata per stati e tempi

Quando la preoccupazione non è quante volte si verifica qualcosa, ma quanto tempo vi si dedica, si utilizza la registrazione della durata.

Questo strumento misura il lasso di tempo che intercorre tra l'inizio e la fine di un comportamento.

È essenziale per valutare dinamiche che richiedono tempo o che sono percepite come infinite o insufficienti.

Un esempio clinico classico sarebbe la gestione dei tempi di discussione rispetto ai tempi di connessione.

Se una coppia riferisce di "passare la vita a litigare", il cronometro può rivelare che le discussioni durano 15 minuti, ma il rimuginare successivo dura ore.

Un altro uso cruciale è nell'ambito della sessualità o del tempo libero condiviso: misurare oggettivamente quanto tempo di qualità trascorrono insieme senza schermi, o la durata dei preliminari nell'intimità.

Questi dati consentono di adeguare le aspettative irrealistiche (come credere che un incontro debba durare ore per essere valido) e di stabilire obiettivi di cambiamento progressivi e realistici.

Sintesi

L'obiettività contrasta le distorsioni cognitive e i pregiudizi di conferma nella coppia. Trasformare vaghe lamentele in dati quantificabili elimina le ambiguità emotive, basando la diagnosi sulla realtà fattuale osservabile.

La registrazione della frequenza conta esattamente i comportamenti discreti durante periodi delimitati. La revisione di questi dati smentisce le convinzioni assolutistiche sulla mancanza di affetto o sull'eccesso di interruzioni comunicative.

La registrazione della durata misura i periodi di tempo degli stati o dei tempi investiti. Permette di adeguare le aspettative irrealistiche sulla convivenza, il tempo libero condiviso o la durata degli incontri intimi soddisfacenti.


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