Trascrizione Quadro internazionale: Raccomandazioni della CEDAW e Convenzione n. 190 dell’OIL
La Convenzione CEDAW e l’evoluzione delle sue raccomandazioni generali
La protezione internazionale della libertà e dell’integrità personale ha subito un’evoluzione fondamentale grazie al perfezionamento dei trattati delle Nazioni Unite.
La Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne del 1979 costituisce il pilastro giuridico fondamentale in materia.
Sebbene il documento costitutivo non affrontasse in modo preciso i comportamenti di molestia, le interpretazioni del Comitato di vigilanza hanno permesso di colmare tale lacuna concettuale.
In questo contesto, la Raccomandazione Generale n. 19 del 1992 ha rappresentato un passo avanti giurisprudenziale determinante, classificando la violenza di genere come una manifestazione inequivocabile di discriminazione lesiva.
Il testo specificava che qualsiasi comportamento a sfondo sessuale non desiderato che leda la dignità personale o crei un ambiente ostile deve essere contrastato con forza.
Successivamente, la Raccomandazione Generale n. 35 del 2017 ha adattato questi principi all’era digitale, includendo il cyberbullismo e la violenza telematica tra i comportamenti punibili.
Questo approccio impone agli Stati firmatari l’obbligo giuridico ineludibile di mettere in atto misure punitive, preventive ed educative volte a proteggere in modo integrale le vittime in tutti gli ambiti sociali.
La Convenzione n. 190 dell’OIL e l’estensione della tutela del lavoro
A titolo complementare, il settore del diritto del lavoro ha subito una trasformazione sostanziale nel 2019 con l’adozione della Convenzione n. 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Questo strumento costituisce il primo standard giuridico vincolante a livello globale concepito specificamente per prevenire, affrontare ed eliminare le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.
L’importanza di questa convenzione risiede nella sua concezione ampia dell’attività produttiva, che va oltre i confini fisici del posto di lavoro tradizionale per includere gli spostamenti, i percorsi formativi, le comunicazioni professionali e gli ambienti digitali.
Inoltre, la norma estende la propria tutela a tutte le persone, indipendentemente dal loro status contrattuale.
In questo modo, tutela non solo i lavoratori dipendenti del settore formale e informale, ma anche stagisti, tirocinanti, apprendisti, lavoratori licenziati e persone in fase di ricerca di lavoro o di selezione del personale.
Definendo le molestie come un insieme di pratiche inaccettabili che causano o possono causare danni fisici, psicologici, sessuali o economici, la Convenzione n. 190 pone l’asimmetria di potere e la prospettiva di genere al centro dell’analisi.
Di conseguenza, il trattato impone alle istituzioni pubbliche e private l’attuazione obbligatoria di politiche preventive, valutazioni complete dei rischi psicosociali e protocolli di intervento rapidi con garanzie di riservatezza.
Allo stesso modo, promuove la creazione di meccanismi di riparazione immediata e di sostegno psicologico alle vittime, collegando indissolubilmente la sicurezza sul lavoro al pieno r
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