Fasi del ciclo della violenza [accumulo di tensione, aggressione, luna di miele]

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.
Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione  Fasi del ciclo della violenza [accumulo di tensione, aggressione, luna di miele]


La fase di accumulo di tensione e le dinamiche del ciclo

Il fenomeno dell’aggressione nelle relazioni di coppia non si manifesta solitamente in modo isolato o imprevedibile, ma attraverso uno schema dinamico, ripetitivo e progressivo noto come ciclo della violenza.

Questa struttura relazionale è caratterizzata dalla creazione di un legame di dipendenza emotiva e subordinazione in cui gli episodi aggressivi si alternano a periodi di apparente calma. La prima fase di questo processo è quella dell’accumulo di tensione.

In questo periodo iniziale si verificano continui attriti, ostilità verbale, critiche denigratorie e gesti di controllo o frustrazione da parte dell’aggressore.

La vittima, percependo il graduale aumento del disagio, cerca di modificare il proprio comportamento quotidiano, adottando precauzioni estreme e cercando di assecondare il partner per evitare uno scontro fisico.

Tuttavia, questa ipervigilanza si rivela insufficiente, poiché la tensione risponde a dinamiche di dominio che continuano a intensificarsi in modo ininterrotto e inevitabile all’interno dello stesso legame affettivo attuale.

La fase dell’aggressione o dello scoppio violento

La seconda fase del ciclo corrisponde alla fase di aggressione acuta o sfogo violento, in cui la tensione accumulata trabocca in modo incontrollabile.

Di fronte a qualsiasi pretesto insignificante o anche senza motivo apparente, l’aggressore perde il controllo e infligge atti di violenza fisica, psicologica, patrimoniale o sessuale di varia gravità.

Questa fase è caratterizzata dall’imprevedibilità e dall’impossibilità per la vittima di contenere l’attacco attraverso la negoziazione o la sottomissione pacifica.

L’obiettivo tacito dell’aggressione è riaffermare l’asimmetria di potere e ristabilire il dominio assoluto sull’altra persona.

Dopo l’aggressione, la persona maltrattata sperimenta solitamente un grave stato di shock, paura paralizzante, senso di colpa e indifesa appresa.

Inoltre, l’aggressore spesso giustifica il proprio comportamento violento attribuendo direttamente alla vittima la responsabilità dell’episodio, distorcendo la percezione della realtà e aggravando la vulnerabilità emotiva della persona aggredita in quel contesto.

La fase della luna di miele e l’escalation della violenza

La terza fase è quella della riconciliazione o «luna di miele». In questo momento, l’aggressore mostra un apparente e sincero pentimento, chiede perdono, manifesta intensi segni di affetto e promette fermamente che gli episodi di violenza non si ripeteranno più.

La vittima, spinta dalla speranza di un cambiamento e dal legame affettivo persistente, concede il perdono e crede sinceramente che la relazione si sia davvero trasformata.

Questa apparente armonia genera una falsa sensazione di tranquillità che rafforza la dipendenza emotiva tra i due.

Tuttavia, con il passare del tempo, gli impegni presi si affievoliscono, la tensione riprende e il ciclo ricomincia in modo del tutto inesorabile.

Ad ogni ripetizione, la fase di riconciliazione tende ad accorciarsi o a scompa


fasi del ciclo della violenza accumulo di tensione aggressione luna di miele

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?