Evoluzione storica dal modello medico-biologico al modello ESI costruttivista

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Trascrizione  Evoluzione storica dal modello medico-biologico al modello ESI costruttivista


Paradigmi tradizionali e approccio medico-biologico

Storicamente, l’educazione affettivo-sessuale è stata dominata da schemi tradizionali orientati alla restrizione e al controllo del comportamento.

In un primo momento, preva leva una prospettiva morale basata sull’astinenza, sul senso di colpa e sul silenzio, in cui gli aspetti erotici venivano classificati come elementi pericolosi da reprimere.

Successivamente, con il progresso delle scienze della salute, questa visione si è evoluta verso il paradigma medico-preventivo o biologista.

Sebbene questo approccio abbia introdotto un rigore tecnico sul funzionamento organico e sull’anatomia umana, ha ridotto la sessualità a una dimensione strettamente preventiva e patogena.

La sua attenzione si è concentrata esclusivamente sulla prevenzione di rischi quali le infezioni sessualmente trasmissibili e le gravidanze non pianificate.

Partendo da questa premessa, l’insegnamento si articolava attorno alla paura, alla minaccia e alla prescrizione clinica, ignorando completamente l’affettività, la diversità, i legami relazionali e l’esperienza piacevole come componenti legittime del benessere.

La transizione verso il paradigma salutogenico e biografico

L’insufficienza dei modelli restrittivi nel rispondere alle reali esigenze degli studenti ha dato impulso a una profonda revisione pedagogica.

Le evidenze hanno dimostrato che ricorrere al terrore o alla mera trasmissione di informazioni anatomiche non modificava gli atteggiamenti né sviluppava competenze relazionali efficaci.

Di fronte all’approccio igienista, è emerso il modello salutogenico o biografico, che sposta l’attenzione dalla malattia alla promozione integrale della salute.

Questa transizione ha comportato un cambiamento radicale nel modo di comprendere gli studenti: la persona ha smesso di essere concepita come un organismo biologico passivo per diventare un soggetto vivente con una storia, emozioni e preoccupazioni quotidiane.

Anziché incentrare l’insegnamento sul divieto o sulla mera prevenzione delle patologie, la pedagogia ha iniziato a strutturarsi attorno all’autonomia personale, alla costruzione attiva dell’identità e alla gestione etica delle emozioni in contesti comunitari e spazi di convivenza.

Il consolidamento del modello ESI costruttivista e critico

Il consolidamento dell’Educazione Sessuale Integrale rappresenta la pietra miliare più trasformativa nell’evoluzione didattica di questa disciplina.

Basato sul paradigma costruttivista e critico, questo approccio riconosce che gli studenti non arrivano in classe privi di conoscenze, ma con un bagaglio di conoscenze pregresse plasmate dal loro contesto socioculturale e digitale.

Il compito dell’educatore non consiste più nel tenere lezioni frontali in modo unilaterale, ma nel favorire processi in cui lo studente elabori, rifletta e riorganizzi attivamente le proprie idee.

Questo modello pone il piacere, l’affetto e il consenso affermativo al centro dell’intervento, articolandoli con i diritti umani e la prospettiva di genere.

Allo stesso modo, promuove il pensiero critico per smantellare stereotipi e asimmetrie di potere, garantendo una formazione inclusiva che metta i giovani in grado di prendere decisioni libere, consapevoli, etiche e salutari riguardo alla propria corporeità all’interno della società democratica e al pieno esercizio della cittadinanza affettivo-sessuale di ciascun individuo.

Sintesi

L’educazione affettivo-sessuale si è evoluta da approcci morali e igienisti incentrati sul senso di colpa, sulla paura e sulla prevenzione organica delle malattie, verso modelli educativi incentrati sullo sviluppo integrale delle persone.

L’approccio salutogenico e biografico ha trasformato la concezione dello studente, riconoscendolo come soggetto attivo con esperienze proprie, la cui formazione richiede di dare priorità all’autonomia, all’affettività e alla gestione etica delle relazioni.

Infine, il modello costruttivista dell’Educazione Sessuale Integrale consolida un apprendimento partecipativo, critico e basato sui diritti umani, promuovendo il piacere consensuale, l’equità di genere e la libera capacità decisionale.


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