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Design visivo e leggibilità

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Trascrizione Design visivo e leggibilità


Struttura e scansione visiva

La neuroscienza applicata alla selezione del personale ha dimostrato che i documenti non vengono letti riga per riga in un primo momento, ma vengono scansionati.

Questo comportamento inconscio segue uno schema a forma di "F", in cui lo sguardo del lettore inizia nell'angolo in alto a sinistra, si sposta orizzontalmente verso destra e poi scende verticalmente alla ricerca di punti di riferimento visivi.

Pertanto, il design del curriculum deve facilitare questa scansione, posizionando le informazioni critiche (come la posizione attuale o il riepilogo delle competenze) in queste "zone calde" di attenzione.

Se immaginiamo la prima pagina di un giornale prestigioso, i titoli più importanti non sono mai nascosti a piè di pagina.

Allo stesso modo, nel curriculum, non si deve costringere il reclutatore a cercare le informazioni essenziali come se fosse un detective.

L'uso strategico delle sezioni funge da guida visiva; ad esempio, se l'esperienza è il punto di forza, deve essere collocata nella parte superiore del corpo del documento, mentre se si tratta di un profilo accademico, l'istruzione deve occupare quel posto privilegiato.

L'obiettivo è che, con una rapida occhiata di appena sei secondi, il selezionatore possa estrarre i dati chiave senza sforzo cognitivo.

Tipografia e stile

La scelta del carattere e dello stile non è una questione puramente estetica, ma di accessibilità e chiarezza.

Si consiglia l'uso di caratteri tipografici "sans-serif" o sans serif, come Arial, Calibri o Verdana, poiché facilitano la lettura sullo schermo e trasmettono modernità e pulizia.

La dimensione dei caratteri deve essere sufficientemente grande da essere leggibile senza affaticare la vista (generalmente tra 10 e 12 punti per il corpo del testo), riservando dimensioni maggiori (14-16 punti) esclusivamente per differenziare i titoli delle sezioni.

L'uso del grassetto e del corsivo deve essere chirurgico. Immaginiamo di sottolineare un libro di testo: se evidenziamo tutto, nulla risalta.

Il grassetto deve essere utilizzato per enfatizzare cariche, nomi di aziende o risultati quantificabili, guidando l'occhio del lettore verso i punti di maggior valore.

D'altra parte, l'uso eccessivo di colori sgargianti o disegni sovraccarichi può essere controproducente; un tocco di colore aziendale (blu navy, grigio scuro) nelle linee divisorie o nelle intestazioni è accettabile, ma trasformare il documento in un arcobaleno toglie serietà e professionalità.

Lunghezza adeguata

Il dibattito sulla lunghezza del curriculum si risolve con il principio della rilevanza.

Per un professionista con meno di cinque anni di esperienza o neolaureato, una sola pagina è lo standard di riferimento; andare oltre significa spesso riempire il curriculum con informazioni di scarso valore.

Tuttavia, per i profili senior con una lunga carriera e molteplici ruoli significativi, due pagine sono perfettamente accettabili e, a volte, necessarie per non tralasciare risultati cruciali.

L'eccezione a questa regola si trova in settori molto specifici come quello accademico o della ricerca scientifica, dove l'elenco delle pubblicazioni e dei progetti giustifica una maggiore estensione.

Tuttavia, la qualità deve sempre prevalere sulla quantità.

È preferibile avere una pagina e mezza di contenuto denso e pertinente piuttosto che allungare artificialmente il testo con interlinee giganti o margini eccessivi per arrivare a due pagine complete.

Alla fine, il documento deve essere rivisto meticolosamente per eliminare le ridondanze, assicurandosi che ogni parola aggiunga valore alla candidatura.

Sommario

I reclutatori scansionano i documenti seguendo uno schema visivo a forma di "F". Il layout deve posizionare le informazioni critiche in queste aree di attenzione prioritaria per facilitare una lettura rapida e senza sforzo cognitivo.

La tipografia deve privilegiare la chiarezza, utilizzando caratteri puliti e dimensioni leggibili. Il grassetto deve essere usato strategicamente per evidenziare i risultati chiave, evitando layout sovraccarichi o colori sgargianti che tolgono serietà e professionalità al documento.

La lunghezza ideale dipende dalla rilevanza; una pagina è lo standard per i profili junior, mentre due sono accettabili per percorsi professionali più lunghi. La qualità dei contenuti densi deve sempre prevalere sul riempimento superfluo.


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