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Tipi di motivazione (intrinseca/estrinseca, positiva/negativa, primaria/secondaria)

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Trascrizione Tipi di motivazione (intrinseca/estrinseca, positiva/negativa, primaria/secondaria)


Classificazione dei fattori che spingono all'azione

Quando si parla di motivazione, è utile riconoscere che non si tratta di un concetto unico e omogeneo.

Esistono diversi tipi di motivazione che guidano le nostre azioni, e comprendere queste distinzioni è prezioso sia per la conoscenza di sé che per il processo di coaching.

Possiamo classificare la motivazione in base a diversi criteri, come la sua origine (interna o esterna), il suo orientamento (verso ciò che è desiderato o non desiderato) e la sua natura (biologica o appresa).

Analizzare queste classificazioni ci permette di comprendere meglio cosa ci spinge realmente.

Motivazione intrinseca vs. estrinseca

Una classificazione principale distingue tra motivazione intrinseca ed estrinseca, a seconda della fonte dell'impulso.

Motivazione intrinseca: in questo caso, sono gli obiettivi stessi del coachee a spingerlo a compiere le azioni necessarie per raggiungerli.

La soddisfazione deriva dal compimento del compito in sé, dal genuino interesse, dall'apprendimento o dal senso di realizzazione personale che esso procura. Il motore è dentro la persona e l'attività.

Motivazione estrinseca: in questo caso, la motivazione deriva da fattori esterni al compito o all'obiettivo stesso.

Si agisce in funzione di premi (riconoscimento, denaro, approvazione) o punizioni (evitare un rimprovero, una perdita) che si ottengono come conseguenza del raggiungimento (o meno) degli obiettivi.

Gli obiettivi stessi non sono la fonte principale di motivazione, ma lo sono le ricompense o le conseguenze esterne ad essi associate.

Motivazione positiva vs. negativa

Un altro modo di classificare la motivazione si basa sull'approccio del desiderio:

  • Motivazione positiva: comprende tutte le ragioni per cui il coachee desidera raggiungere un obiettivo. Si concentra sui benefici, sulle soddisfazioni e sui risultati positivi che si aspettano di ottenere raggiungendo l'obiettivo. È una motivazione di "avvicinamento" a qualcosa di desiderato.
  • Motivazione negativa: comprende i motivi per cui il coachee non vuole raggiungere un obiettivo o, più comunemente, i motivi per cui il coachee vuole evitare una situazione o una conseguenza indesiderata. Si concentra sull'eludere il fallimento, il dolore, la critica o qualsiasi risultato negativo. È una motivazione di "allontanamento" da qualcosa di indesiderato.

Motivi primari vs. secondari

Infine, possiamo differenziare i motivi in base alla loro natura:

  • Motivi primari: sono di tipo biologico e innato, direttamente correlati alla sopravvivenza dell'organismo. Includono bisogni fondamentali come la fame, la sete, il sonno e il sesso, tra gli altri. Sono impulsi fondamentali condivisi dalla specie.
  • Motivi secondari: sono di tipo sociale o appresi. Non sono innati, ma si sviluppano attraverso l'interazione sociale e l'esperienza.

I tre motivi secondari principali sono:

  • Motivo di realizzazione: è la tendenza a cercare il successo in situazioni impegnative che rappresentano una sfida, implicando la dimostrazione di capacità e competenza.
  • Motivo di potere: è il bisogno di avere influenza sulle altre persone e la possibilità di esercitare controllo su di esse.
  • Motivo di affiliazione: è la tendenza ad associarsi con gli altri, a cercare il contatto sociale e a formare gruppi stabili.

Riflettere su quali tipi di motivazioni (primarie o secondarie) guidano i nostri obiettivi può darci indicazioni preziose sulle nostre priorità e sui nostri bisogni sottostanti.

Sommario

La motivazione intrinseca deriva dagli obiettivi stessi e dalla soddisfazione del compito in sé, essendo il motore interno della persona. La motivazione estrinseca deriva da fattori esterni come premi (denaro, riconoscimento) o punizioni.

La motivazione positiva si concentra sui benefici e sui risultati che si desidera ottenere (avvicinamento). La motivazione negativa si concentra sui motivi per evitare una situazione o una conseguenza indesiderata (allontanamento).

I motivi primari sono biologici e innati (sopravvivenza), come la fame o la sete. I motivi secondari sono sociali o appresi e includono il raggiungimento (ricerca del successo), il potere (influenza) e l'affiliazione (contatto sociale).


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