Trascrizione Influenze psicologiche I: il cognitivismo e i pensieri limitanti
Incorporare prospettive psicologiche
Oltre alle sue radici filosofiche, il coaching attinge in modo significativo da diverse scuole e approcci all'interno della psicologia.
Queste influenze forniscono modelli e strumenti per comprendere la mente umana, il comportamento e i processi di cambiamento, arricchendo la pratica del coach.
Una delle correnti psicologiche di maggiore impatto è il cognitivismo, che offre una lente particolare per comprendere come elaboriamo le informazioni e come questo influisca sulla nostra esperienza e sulle nostre azioni.
L'approccio cognitivo: mente ed elaborazione delle informazioni
La psicologia cognitiva si concentra sullo studio dell'attività mentale e delle sue complesse relazioni con la percezione (come riceviamo le informazioni dal mondo), i pensieri (come interpretiamo ed elaboriamo tali informazioni) e l'azione (come rispondiamo comportamentalmente).
Presta particolare attenzione ai processi attraverso i quali una persona ottiene informazioni su se stessa e sul proprio ambiente.
Altrettanto importante è l'analisi del trattamento riservato a tali informazioni - come vengono organizzate, archiviate, recuperate e utilizzate - e le conseguenze dirette che tale elaborazione ha sui comportamenti osservabili.
In sostanza, il cognitivismo esplora la "scatola nera" della mente per capire come le nostre rappresentazioni interne guidano la nostra interazione con la realtà.
Applicazione cognitiva nel coaching: alla ricerca di alternative
Da questa prospettiva cognitiva applicata al coaching, il ruolo del coach implica guidare il coachee nella ricerca attiva di approcci alternativi a quelli inizialmente presentati.
Spesso le persone arrivano a una situazione di blocco o insoddisfazione a causa di schemi di pensiero rigidi o limitanti.
L'approccio cognitivo nel coaching si concentra proprio sull'identificazione di questi pensieri limitanti, che spesso possono essere irrazionali o basati su supposizioni non verificate.
Il coach non impone un nuovo modo di pensare, ma facilita un processo di esplorazione.
Esplorare nuovi modi di concepire le situazioni
Una volta identificati i pensieri che possono ostacolare il progresso, il processo di coaching da un approccio cognitivo si dedica ad esplorare attivamente altri modi di concepire le situazioni.
Il coachee viene invitato a mettere in discussione le proprie interpretazioni, a considerare diversi punti di vista e a valutare la validità delle proprie convinzioni automatiche.
Ad esempio, se un coachee afferma "Non sarò mai in grado di parlare in pubblico perché sono troppo timido", il coach potrebbe esplorare esperienze passate in cui ha interagito con gruppi, analizzare cosa significa esattamente "essere timido" per quella persona e cercare piccole eccezioni a quella regola autoimposta.
Questo processo aiuta il coachee a rendere più flessibile il proprio pensiero, a scoprire nuove prospettive e ad aprirsi a possibilità di azione che prima considerava irraggiungibili a causa delle proprie barriere mentali.
Sommario
Il cognitivismo si concentra sullo studio dell'attività mentale, prestando attenzione alla percezione, ai pensieri e all'elaborazione delle informazioni. Esplora come le rappresentazioni interne guidano la nostra interazione con la realtà.
Applicato al coaching, implica guidare il coachee nella ricerca di approcci alternativi a quelli inizialmente presentati. Si concentra sull'identificazione dei pensieri limitanti rigidi o irrazionali.
Il coach facilita l'esplorazione di altri modi di concepire le situazioni. Questo aiuta il coachee a mettere in discussione le sue interpretazioni, a rendere più flessibile il suo pensiero e ad aprirsi a nuove possibilità di azione.
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