Trascrizione Influenze filosofiche III: Aristotele e l'apprendimento continuo
Competenze pratiche per la direzione
Un terzo pilastro filosofico fondamentale che influenza il coaching proviene da Aristotele, discepolo di Platone.
Questo pensatore poneva un'enfasi fondamentale sullo sviluppo di abilità pratiche, specialmente per coloro che ricoprivano posizioni di leadership e di governo.
Riteneva fondamentale che coloro che guidavano gli altri non solo possedessero conoscenze teoriche, ma coltivassero anche capacità concrete per una gestione efficace delle persone.
Questa prospettiva sottolinea l'importanza della competenza dimostrata nell'azione. È un principio che il coaching moderno adotta concentrandosi sullo sviluppo di abilità osservabili e applicabili che portano a risultati tangibili, al di là della mera comprensione intellettuale dei concetti.
L'efficacia, da questo punto di vista, si misura nella capacità di guidare e influenzare positivamente gli altri attraverso competenze sviluppate.
Il successo attraverso l'azione
Aristotele ha stabilito una distinzione fondamentale: un manager o un leader non raggiunge il successo principalmente per ciò che sa, ma per ciò che fa.
La conoscenza teorica è preziosa, ma non ha alcun impatto se non si traduce in azioni efficaci e risultati concreti.
Questa filosofia sottolinea la supremazia dell'azione sul semplice sapere. Per il coaching, questa idea è fondamentale.
Il processo di coaching non si limita ad aumentare la comprensione del coachee sulla sua situazione.
Si concentra attivamente sul promuovere l'azione, sull'aiutare il cliente ad attuare cambiamenti comportamentali, a prendere decisioni e ad attuare piani che gli consentano di raggiungere i suoi obiettivi.
Il successo, sia per il leader aristotelico che per il coachee, si misura in termini di risultati pratici e capacità di trasformare la conoscenza in risultati visibili.
L'eredità dell'apprendimento continuo nel coaching
L'eredità più significativa della filosofia aristotelica per il coaching è, forse, l'enfasi sull'apprendimento continuo.
La visione secondo cui lo sviluppo delle competenze e l'efficacia nell'azione non sono stati finali, ma processi di miglioramento costanti, permea la metodologia del coaching.
Si comprende che la crescita personale e professionale è un viaggio senza fine, in cui c'è sempre spazio per imparare, affinare le competenze e adattarsi a nuove sfide.
Il coaching adotta questa "voglia di apprendimento continuo" come valore fondamentale.
Promuove nel coachee una mentalità di sviluppo costante e la ricerca attiva di opportunità per espandere le proprie capacità lungo tutto l'arco della vita.
Sviluppare il potenziale personale e professionale
Ispirato da questa filosofia orientata all'azione e allo sviluppo costante, il coaching è concepito come un processo che cerca di far emergere il meglio dalla persona.
Non si tratta solo di correggere le debolezze, ma di sviluppare tutto il potenziale latente, sia in ambito personale che professionale.
Il coach accompagna il coachee in un percorso che lo porterà molto più lontano di quanto avesse immaginato inizialmente.
Si parte dalla convinzione che ogni individuo possiede risorse e capacità che possono essere attivate e sviluppate per raggiungere livelli di rendimento e soddisfazione che superano le aspettative iniziali.
Il coaching, in questo senso, è un catalizzatore per l'autorealizzazione e il superamento dei propri limiti percepiti.
Sommario
Aristotele, suo discepolo, ha influenzato il coaching concentrandosi sullo sviluppo delle abilità pratiche necessarie per la leadership e la gestione. Ciò evidenzia l'importanza della competenza dimostrata nell'azione.
Egli stabilì che il successo di un leader si misura più da ciò che fa che da ciò che sa. Questa filosofia sottolinea il primato dell'azione sul sapere teorico, fondamentale nel coaching.
La sua eredità principale è l'enfasi sull'apprendimento continuo come processo di miglioramento costante. Il coaching cerca di far emergere il meglio dalla persona e di dispiegare tutto il suo potenziale latente.
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