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Il potere del [voglio]: volontà vs. tentativo

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Trascrizione Il potere del [voglio]: volontà vs. tentativo


La volontà come motore del cambiamento

Tra i fattori emotivi e comportamentali che determinano il successo nel coaching, il potere del "voglio" occupa un posto centrale.

Questo concetto si riferisce alla ferrea volontà che possiede l'essere umano, alla determinazione interiore di andare avanti e impegnarsi sinceramente in un processo di cambiamento.

È il desiderio profondo che ci spinge a perseguire e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Non serve a nulla definire obiettivi ambiziosi se non esiste quella volontà interiore, quel motore che ci spinge all'azione e ci sostiene lungo il percorso.

L'insufficienza del "provare"

Questo potere del "voglio" si contrappone direttamente alla nozione molto più debole del "provare".

Quando qualcuno si impegna veramente in un cambiamento, le cose non vengono semplicemente "tentate", ma "fatte".

L'atteggiamento del "provare" spesso manca della convinzione e dell'impegno necessari; può facilmente diventare una salvaguardia contro il possibile fallimento ("Beh, almeno ci ho provato").

Nel coaching si adotta una posizione più decisa: o ti impegni a farlo, o decidi di non farlo, ma la zona grigia del "provare" è inefficace.

Non è una base solida per la trasformazione perché manca l'obbligo interno che nasce dal desiderio genuino.

L'impegno non negoziabile con l'obiettivo

Il potere del "voglio" implica un impegno non negoziabile. Significa prendere la ferma decisione che il cambiamento desiderato avverrà in ogni caso, senza contemplare la possibilità di tornare indietro.

Finché una persona non è veramente impegnata, entusiasta e con un desiderio irrefrenabile di raggiungere qualcosa, è praticamente impossibile ottenere un cambiamento significativo.

Ciò richiede un approccio al 100% sui risultati, una dedizione totale che può nascere solo da quella profonda volontà.

Fissare gli obiettivi definiti all'inizio del coaching deve essere accompagnato dal desiderio di realizzarli, non da una semplice disponibilità a "vedere se è possibile". Implica un patto con se stessi.

La spinta dei grandi risultati

Osservando persone che hanno raggiunto grandi traguardi in diversi campi, come atleti d'élite o artisti famosi, si nota spesso questo denominatore comune: fin dall'inizio erano molto chiari nel voler raggiungere il loro obiettivo, un desiderio irrefrenabile che è diventato il loro vero motore.

Non nutrivano dubbi significativi sul loro desiderio di cambiamento o sul loro obiettivo finale. Questa determinazione, nata dal "voglio", è ciò che ha permesso loro di superare gli ostacoli, perseverare di fronte alle difficoltà e mantenere la rotta verso le loro aspirazioni.

È la sottile linea che spesso separa coloro che ottengono risultati straordinari da coloro che si fermano a metà strada.

Sommario

Il potere del "voglio" si riferisce alla ferrea volontà e alla determinazione interiore di impegnarsi sinceramente nel processo di cambiamento. È il motore che mobilita l'azione e sostiene la perseveranza verso gli obiettivi.

Questo potere si contrappone alla debolezza del "provare". Quando c'è un impegno reale, le cose "vengono fatte" invece che "provate". L'atteggiamento del "provare" è inefficace e una salvaguardia contro il possibile fallimento.

Il potere del "voglio" implica un impegno non negoziabile, una decisione ferma che il cambiamento desiderato avverrà senza contemplare il fallimento. È una dedizione totale che nasce solo da quel desiderio irrefrenabile di raggiungere qualcosa di significativo.


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