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Rilevazione dei segnali di allarme

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Trascrizione Rilevazione dei segnali di allarme


Criteri di discrepanza per il rinvio

La diagnosi precoce è la chiave del successo nell'intervento psicopedagogico. Per sapere quando è necessario attivare una valutazione formale, gli insegnanti devono prestare attenzione al criterio di discrepanza.

Ciò si riferisce a un divario significativo e inspiegabile tra lo sforzo o l'intelligenza apparente dello studente e il suo rendimento scolastico reale.

Se uno studente brillante a livello orale fallisce clamorosamente nella lettura, o se uno studente diligente non riesce ad automatizzare il calcolo di base, si accende una "luce rossa".

Altri segnali di allarme includono cambiamenti drastici nel comportamento, somatizzazioni (mal di pancia prima di andare a scuola) o un rifiuto fobico di compiti scolastici specifici.

Queste discrepanze indicano l'esistenza di una barriera invisibile, cognitiva o emotiva, che impedisce al potenziale di tradursi in risultati, giustificando la necessità di un'approfondita valutazione clinica per escludere disturbi dell'apprendimento nascosti.

Il modello di risposta all'intervento (RtI)

Il modello di risposta all'intervento (RtI) propone un cambiamento di paradigma: non aspettare il fallimento per agire.

Invece di indirizzare immediatamente lo studente a una diagnosi clinica esterna, il sistema scolastico deve prima applicare livelli di sostegno crescenti.

Si inizia con un insegnamento di qualità per tutti (Livello 1), seguito da rinforzi in piccoli gruppi per coloro che mostrano difficoltà (Livello 2).

Solo se lo studente mostra resistenza a questi interventi pedagogici ordinari e non migliora il suo rendimento, si procede alla valutazione psicopedagogica specializzata (Livello 3).

Questo filtro preventivo assicura che le difficoltà causate da una cattiva istruzione o da lacune curriculari siano risolte in classe, riservando la diagnosi clinica ai casi in cui sussiste effettivamente una difficoltà neurobiologica persistente.

Si tratta di un approccio efficiente che privilegia l'azione educativa immediata rispetto all'etichetta diagnostica.

Sintesi

La diagnosi precoce si basa sul criterio della discrepanza tra il potenziale intellettuale e il rendimento scolastico effettivo. Lacune inspiegabili nella lettura o nel calcolo sono segnali critici.

Altri segnali di allarme includono cambiamenti drastici nel comportamento, somatizzazioni dovute allo stress scolastico o rifiuto di compiti specifici. Questi indicatori suggeriscono l'esistenza di barriere invisibili che richiedono un'approfondita valutazione clinica.

Il modello di risposta all'intervento propone di agire in modo preventivo attraverso livelli di sostegno crescenti prima di formulare una diagnosi. Solo in caso di resistenza pedagogica si procede alla valutazione specialistica.


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