INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Fase 1 e 2: Definizione e contesto

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Fase 1 e 2: Definizione e contesto


Definizione degli obiettivi di apprendimento e comportamentali

La fase di progettazione, che spetta esclusivamente all'insegnante prima di entrare in classe, inizia con la chiarificazione dello scopo.

Il primo passo è definire con precisione gli obiettivi perseguiti. Questi non si limitano ai contenuti curriculari (quali concetti di storia o matematica devono imparare), ma devono integrare obiettivi comportamentali e di convivenza.

L'insegnante deve chiedersi: quali competenze trasversali voglio che sviluppino? Cerco di migliorare la coesione del gruppo, promuovere il rispetto o potenziare l'autonomia?

A questo punto, è fondamentale comprendere che un progetto può avere molteplici livelli di obiettivi.

Ad esempio, un progetto sulla nutrizione può avere come obiettivo curricolare la comprensione della composizione chimica degli alimenti, ma come obiettivo comportamentale può cercare di ridurre il bullismo scolastico attraverso dinamiche di cucina collaborativa che richiedono interdipendenza positiva.

Definire questi obiettivi "invisibili" sin dall'inizio consente al docente di progettare attività che lavorino contemporaneamente sul comportamento e sui contenuti, massimizzando il tempo didattico e l'impatto educativo.

Identificazione del contesto e dei profili degli studenti

Il secondo passo fondamentale è la contestualizzazione. Lo stesso progetto non funziona allo stesso modo in due gruppi diversi, nemmeno nella stessa scuola in anni diversi.

L'insegnante deve effettuare una diagnosi del "pubblico target": i suoi studenti.

Ciò implica analizzare non solo il livello accademico (cosa sanno già?), ma anche i loro stili di apprendimento (visivo, uditivo, cinestetico) e i loro interessi culturali e sociali.

Un progetto sull'opera classica potrebbe fallire in un gruppo musicalmente demotivato, ma se viene adattato per analizzare la lirica nella musica urbana attuale, mantenendo gli stessi obiettivi di analisi poetica, l'impegno aumenta notevolmente. È fondamentale "prendere la temperatura" della classe.

È un gruppo che lavora bene in modo autonomo o ha bisogno di molta struttura? Di quali risorse dispongono nelle loro case? L'autenticità del progetto dipende da questo adattamento.

Se l'insegnante ignora il contesto reale (ad esempio, progettando un progetto che richiede un'elevata connettività in una zona rurale con accesso limitato a Internet), genererà frustrazione invece che apprendimento.

Adattare la sfida alla realtà e ai profili neurocognitivi degli studenti è la chiave per garantire la fattibilità della proposta.

Sommario

La fase iniziale richiede di definire con precisione gli obiettivi curriculari, comportamentali e di convivenza per il gruppo. L'insegnante deve identificare quali competenze trasversali desidera potenziare in modo specifico.

Il secondo passo fondamentale è la contestualizzazione basata sul profilo reale degli studenti. Si analizzano i loro livelli accademici, gli interessi culturali e i diversi stili di apprendimento individuali.

Adattare la sfida alla realtà socioeconomica e tecnologica garantisce la fattibilità della proposta. Ignorare il contesto del corso può generare frustrazione invece che un apprendimento significativo.


fase 1 e 2 definizione e contesto

Pubblicazioni recenti di coach educativo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca