Trascrizione Discalculia e ragionamento matematico
Il deficit nel senso innato dei numeri
La discalculia, spesso chiamata "dislessia dei numeri", è una difficoltà specifica nell'elaborazione delle informazioni numeriche e nell'esecuzione di calcoli aritmetici.
Il suo nucleo non è la mancanza di logica generale, ma un'alterazione del senso numerico, una capacità innata che ci permette di percepire le quantità in modo intuitivo (sapere quale mucchio è più grande senza contare).
Lo studente con discalculia manca di questa intuizione, il che lo costringe a dipendere da conteggi manuali inefficienti anche per operazioni molto elementari.
I sintomi includono l'incapacità di memorizzare dati numerici (come le tabelline), difficoltà a comprendere il valore posizionale dei numeri o errori costanti nella meccanica delle operazioni (sommare invece di sottrarre).
A differenza dell'ansia matematica, che è emotiva, la discalculia è un blocco cognitivo strutturale che impedisce l'automatizzazione dei fatti numerici, rendendo la matematica un linguaggio incomprensibile per lo studente.
Intervento manipolativo e funzionale
Per affrontare la discalculia, l'insegnamento tradizionale basato sull'astrazione e la memorizzazione risulta inefficace. L'intervento deve scendere a un livello concreto e manipolativo.
Si utilizzano materiali fisici (blocchi, regoli, abachi) affinché lo studente possa "toccare" le quantità e comprendere fisicamente cosa significa sommare o dividere.
La rappresentazione visiva e tattile è l'impalcatura necessaria per costruire concetti astratti successivi. Inoltre, l'approccio deve essere funzionale.
Dato che il calcolo mentale sarà sempre un punto debole, si allena lo studente all'uso efficiente della calcolatrice e si dà priorità al ragionamento matematico applicato alla vita quotidiana: gestione del denaro, comprensione del tempo (orologi), misure e stime.
L'obiettivo è che lo studente acquisisca competenze matematiche per la sopravvivenza quotidiana, consentendo l'uso di strumenti esterni per la meccanica del calcolo, liberando così risorse mentali per il rag
discalculia e ragionamento matematico