Trascrizione Coaching online e modelli ibridi
L'adattamento metodologico: dal faccia a faccia al virtuale
L'avvento del coaching online ha costretto a ridefinire le regole dell'accompagnamento.
Nel formato virtuale, gran parte delle informazioni cinetiche (postura del corpo, tensione delle mani, posizione dei piedi) va persa, il che richiede al coach di affinare il proprio ascolto uditivo e la propria attenzione alle microespressioni facciali.
Per mitigare la freddezza dello schermo, è fondamentale padroneggiare l'"inquadratura": una buona illuminazione frontale e una telecamera all'altezza degli occhi sono essenziali per simulare il contatto visivo e generare fiducia inconscia. Una tecnica specifica per questo ambiente è l'uso del "Terzo Punto".
In una sessione faccia a faccia, lo sguardo diretto costante può risultare invasivo; online, condividere lo schermo per visualizzare insieme un documento, uno schema o un obiettivo scritto riduce la tensione interpersonale.
L'attenzione si sposta dai volti all'oggetto di lavoro condiviso, facilitando la collaborazione.
Allo stesso modo, i silenzi devono essere gestiti in modo diverso: nella vita reale, un silenzio è riflessivo; online, può sembrare un problema tecnico.
Il coach deve verbalizzare il processo ("rimarrò in silenzio un momento per farti riflettere su questo") per mantenere la connessione.
Sincronia, asincronia e modello ibrido
Il modello più solido attualmente è quello ibrido o "Blended Coaching", che combina il meglio della presenza fisica con l'efficienza digitale.
Le sessioni iniziali di creazione di un legame (rapport) e di chiusura traggono enormi vantaggi dal contatto fisico, mentre il monitoraggio degli obiettivi può essere effettuato in modo telematico, risparmiando tempo e logistica.
Inoltre, si distingue tra coaching sincrono (videochiamata in diretta), che di solito è più breve e intenso per evitare la "fatica da Zoom", e asincrono (e-mail, messaggi vocali, commenti sui documenti).
Il canale asincrono ha un vantaggio pedagogico unico: la riflessività. Non dovendo rispondere immediatamente, lo studente ha il tempo di elaborare la domanda del coach e di preparare una risposta più profonda e meditata.
Il docente-coach deve imparare a orchestrare questi canali, utilizzando la videochiamata per i momenti di "rottura" emotiva o di decisione
coaching online e modelli ibridi