INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Risoluzione dei conflitti (Thomas-Kilmann)

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Risoluzione dei conflitti (Thomas-Kilmann)


Stili di gestione delle crisi

Il conflitto in una squadra non è un incidente, è una conseguenza naturale della passione e delle elevate aspettative.

Per gestirlo, il coach utilizza modelli teorici come lo Strumento dei Modelli di Conflitto di Thomas-Kilmann.

Questo modello identifica cinque stili di reazione basati su due assi: l'assertività (interesse proprio) e la cooperazione (interesse per l'altro).

Gli stili sono: Competere (io vinco, tu perdi), Collaborare (cerchiamo una soluzione in cui entrambi vinciamo), Compromettersi (entrambi cediamo qualcosa), Evitare (ignorare il problema) e Accomodarsi (cedere all'altro).

Il coach aiuta i giocatori a identificare qual è la loro tendenza automatica sotto stress.

Spesso i conflitti si inaspriscono perché un giocatore evita sistematicamente il confronto fino a quando non esplode, o perché un altro compete in modo aggressivo senza ascoltare.

L'obiettivo è quello di spingere il gruppo verso la collaborazione, dove si affrontano i problemi, non le persone.

La distinzione tra conflitto di lavoro e conflitto relazionale

Una distinzione fondamentale prima di qualsiasi intervento è quella di separare il conflitto di compiti dal conflitto relazionale.

Il conflitto di compiti (discrepanze su come difendere un calcio d'angolo o su chi deve tirare il rigore) può essere molto salutare e costruttivo se gestito bene, poiché incoraggia l'innovazione tattica.

Tuttavia, il conflitto relazionale (attacchi personali, animosità, scontro di ego) è tossico e distruttivo.

L'allenatore deve intervenire in modo chirurgico per evitare che un disaccordo tattico degeneri in una guerra personale.

Si crea uno "spazio neutro" in cui la comunicazione si concentra su fatti oggettivi e non su giudizi di valore sulla personalità del compagno.

Il Tavolo della Verità

Per i conflitti di gruppo profondi o latenti ("l'elefante nella stanza"), si utilizza la tecnica del Tavolo della Verità o dei circoli di dialogo.

In queste sessioni facilitate, le tensioni nascoste possono emergere secondo rigide regole di comunicazione non violenta (usare "io sento" invece di "tu sei").

Il coach aiuta i giocatori a esprimere le loro lamentele in modo strutturato, ma orientato alla soluzione futura, non al rimprovero passato.

Il processo culmina con i "Contratti di convivenza", accordi espliciti su come ci si tratterà d'ora in poi.

Una squadra che impara ad affrontare conversazioni difficili senza rompersi sviluppa una maggiore immunità alle pressioni esterne.

Sommario

Il conflitto è una conseguenza naturale delle elevate esigenze delle squadre sportive. Il modello Thomas-Kilmann identifica cinque stili di reazione basati sull'assertività e la cooperazione reciproca.

È fondamentale separare il conflitto relativo al compito, che favorisce l'innovazione, dal conflitto relazionale tossico. Il coach interviene in modo chirurgico per evitare che i disaccordi tattici degenerino in guerre personali distruttive.

La tecnica del Tavolo della Verità facilita dialoghi strutturati attraverso la comunicazione non violenta. Il processo culmina in contratti di convivenza che rafforzano l'immunità del gruppo di fronte alle crisi.


risoluzione dei conflitti thomas kilmann

Pubblicazioni recenti di allenatore sportivo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca