INSERIRE

REGISTRARSI
Ricercatore

Radici filosofiche: Socrate e la Maieutica

Seleziona la lingua :

Devi consentire i cookie di Vimeo per poter visualizzare il video.

Sblocca il corso completo e ottieni la certificazione!

Stai visualizzando il contenuto gratuito. Sblocca il corso completo per ottenere certificato, esami e materiale scaricabile.

*Con l’acquisto del corso ti regaliamo due corsi a tua scelta*

*Scopri la migliore offerta del web*

Trascrizione Radici filosofiche: Socrate e la Maieutica


L'antenato metodologico: la ricerca della verità

Sebbene il coaching sportivo si presenti oggi con una terminologia moderna e anglosassone, le sue basi metodologiche sono millenarie.

Dobbiamo risalire alla Grecia classica per trovare colui che è considerato il primo "coach" della storia: Socrate (469 a.C. - 399 a.C.).

Questo filosofo ateniese instaurò una forma di relazione pedagogica che rompeva con i sofisti del suo tempo.

Mentre gli altri vendevano conoscenza, Socrate cercava la verità che già risiedeva all'interno delle persone.

La sua pratica non consisteva nel riempire una mente vuota, ma nell'aiutare una mente confusa a trovare chiarezza.

Come il coach moderno, Socrate capiva che la vera conoscenza trasformativa non può essere imposta dall'esterno, ma deve essere scoperta dall'interno affinché abbia un valore reale e duraturo nella vita della persona.

L'ironia e il metodo del dialogo

Lo strumento principale di Socrate, e dell'attuale coach, è il dialogo strutturato e l'arte di porre domande.

Il suo metodo iniziava con l'"ironia", una fase destinata a liberare la mente dai pregiudizi e dalle false conoscenze.

Attraverso domande incisive, portava il suo interlocutore a riconoscere la propria ignoranza - il famoso "so solo che non so nulla".

Nello sport, ciò equivale a sfidare le convinzioni limitanti dell'atleta ("fallisco sempre nelle finali", "non sono bravo sotto la pioggia").

Il coach utilizza questo interrogatorio non per umiliare, ma per distruggere le conoscenze apparenti e le certezze negative che limitano le prestazioni.

Solo quando l'atleta riconosce che le sue convinzioni non sono verità assolute, si apre lo spazio per costruire una nuova mentalità vincente.

La Maieutica: dare alla luce il nuovo atleta

La seconda fase e il cuore del metodo è la "Maieutica".

Ispirato dal mestiere di sua madre, che era ostetrica, Socrate affermava di non "partorire" la conoscenza, ma di aiutare gli uomini a "dare alla luce" le proprie idee.

Nel coaching sportivo, applichiamo la maieutica per chiarire le idee nella mente dell'atleta.

Il coach agisce come uno specchio pulito e un facilitatore che, attraverso domande potenti, permette all'atleta di trovare le proprie strategie tattiche ed emotive.

Si ritiene che non esista l'insegnamento nel senso tradizionale, ma solo l'apprendimento; e questo apprendimento nasce dal riconoscimento che la saggezza tattica e l'intuizione competitiva risiedono nell'atleta stesso, in attesa di essere sbloccate.

Aiutiamo il cliente a esaminare la sua vita sportiva affinché meriti di essere vissuta con eccellenza.

Sommario

Le fondamenta del coaching sono millenarie e risalgono a Socrate nella Grecia classica. Il suo approccio pedagogico cercava la verità interiore, evitando di imporre conoscenze esterne su una mente in formazione.

Il metodo utilizza il dialogo strutturato e l'ironia per eliminare i pregiudizi. Riconoscendo la propria ignoranza, l'atleta può distruggere le convinzioni limitanti e aprire lo spazio per costruire una mentalità vincente.

La maieutica permette di "dare alla luce" nuove idee e strategie attraverso domande potenti. Il coach agisce come uno specchio pulito, aiutando l'atleta a trovare la propria saggezza tattica ed emotiva.


radici filosofiche socrate e la maieutica

Pubblicazioni recenti di allenatore sportivo

Ci sono errori o miglioramenti?

Dov'è l'errore?

Cosa c'è che non va?

Cerca