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Le 4 fasi dell'apprendimento

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Trascrizione Le 4 fasi dell'apprendimento


Il modello della competenza consapevole

Affinché vi sia un cambiamento reale e sostenibile, deve avvenire un nuovo apprendimento.Questo processo non è istantaneo, ma segue una curva evolutiva prevedibile nota come le "Quattro fasi dell'apprendimento".

Il coach utilizza questa mappa per individuare l'atleta e normalizzare le sue frustrazioni. La prima fase è l'incompetenza inconsapevole ("non so di non sapere"). Qui l'atleta commette errori senza rendersene conto, vivendo in una felice ignoranza.

Il risveglio avviene quando il coach gli fa vedere un'area di miglioramento, spingendolo alla seconda fase: l'incompetenza consapevole ("so di non sapere").

Questa è la fase più dolorosa e frustrante, poiché l'atleta si rende conto dei propri errori ma non ha ancora la capacità di correggerli. È il momento critico in cui molti abbandonano se non hanno un sostegno emotivo.

Il percorso verso la maestria

Con la pratica deliberata e lo sforzo, si arriva alla terza fase: la Competenza Consapevole ("so che so").

L'atleta è già in grado di eseguire correttamente la nuova tecnica, ma ciò richiede una concentrazione totale e uno sforzo mentale enorme. Non è fluido, è meccanico. Sta ancora "pensando" al movimento.

L'obiettivo finale del coaching e dell'allenamento è raggiungere la quarta e ultima vetta: la Competenza Inconscia ("non so che so").

A questo punto, l'abilità è stata integrata così profondamente nel sistema nervoso che viene eseguita in modo automatico, naturale e senza sforzo cosciente. È lo stato di maestria in cui fluisce il puro talento.

Deprogrammare per riprogrammare

Questo ciclo implica un processo di ingegneria mentale: prima bisogna prendere coscienza del "vecchio io", poi passare attraverso la fase di deprogrammazione (rinunciare alle vecchie abitudini che davano sicurezza) e infine la riprogrammazione (installare il nuovo software mentale e fisico).

Il coach è fondamentale per gestire le emozioni negative che inevitabilmente emergono nelle fasi intermedie.

Sapere che la goffaggine e la confusione della fase 2 sono temporanee e necessarie per arrivare alla fase 4 aiuta l'atleta a perseverare.

Il coaching permette di gestire questa transizione, assicurando che l'atleta non indietreggi di fronte al disagio dell'apprendimento, ma lo utilizzi come trampolino di lancio verso il suo nuovo livello di prestazione.

Sommario

L'apprendimento segue una curva evolutiva che inizia con l'incompetenza inconsapevole. L'atleta progredisce verso l'incompetenza consapevole, una fase frustrante in cui riconosce i propri errori ma non è in grado di correggerli.

Con la pratica deliberata si raggiunge la competenza consapevole, dove la tecnica richiede concentrazione totale. È un processo meccanico e ponderato che precede il raggiungimento della maestria finale.

Infine, la competenza inconsapevole consente di eseguire le abilità in modo automatico e naturale. Il coach gestisce le emozioni durante questo ciclo di deprogrammazione e riprogrammazione del software mentale.


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