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La voce e il paralinguaggio: l'impatto del tono, del ritmo e del volume

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Trascrizione La voce e il paralinguaggio: l'impatto del tono, del ritmo e del volume


La voce come riflesso delle nostre emozioni e attitudini

Nell'ambito della comunicazione non verbale, la voce è uno strumento di fondamentale importanza che spesso sottovalutiamo.

La scienza che studia tutti gli elementi che circondano le parole, ovvero il modo in cui diciamo ciò che diciamo, è nota come paralinguaggio.

Quando parliamo, il nostro messaggio non è contenuto solo nel vocabolario che scegliamo, ma anche nel modo in cui lo trasmettiamo.

Chiederci "come suono agli altri?" è il primo passo per padroneggiare il nostro linguaggio paraverbale e diventare comunicatori migliori.

Una voce usata correttamente ci aiuta a mantenere l'attenzione del pubblico e a enfatizzare i punti chiave del nostro discorso; se usata male, può sabotare completamente il nostro messaggio, indipendentemente da quanto brillante sia il contenuto.

Il ritmo e il volume: scandire il tempo della fiducia

Il ritmo o la velocità con cui parliamo trasmette informazioni cruciali sul nostro stato interiore.

Un ritmo eccessivamente veloce suggerisce nervosismo o fretta di finire, come se fossimo a disagio nella situazione.

Al contrario, un ritmo troppo lento può annoiare il pubblico e proiettare un'immagine di insicurezza, come se dubitassimo di ogni parola che stiamo per dire.

L'obiettivo è trovare un ritmo modulato e vivace che dimostri controllo e mantenga il pubblico coinvolto. Allo stesso modo, anche il volume della nostra voce deve essere adeguato.

Un volume eccessivamente alto può essere percepito come prepotenza o desiderio di protagonismo e dominio.

Mentre un volume troppo basso trasmette timidezza, paura o mancanza di fiducia in se stessi.

Un volume appropriato, invece, trasmette sicurezza e educazione, aumentando la nostra credibilità e la disponibilità del pubblico ad ascoltarci.

Intonazione e vocalizzazione: dare vita e chiarezza alle parole

L'intonazione è un fedele riflesso delle nostre emozioni. Un discorso monotono, senza variazioni di tono, è una ricetta sicura per la noia e trasmette una profonda mancanza di interesse.

Per evitarlo, è fondamentale modulare il tono di voce, con salite e discese che denotino entusiasmo e sicurezza e che aiutino a sottolineare l'importanza di certe idee. A questo si aggiunge l'importanza di una buona vocalizzazione e dizione.

Se non articoliamo correttamente e "mangiamo" parti delle parole, corriamo il rischio di non essere capiti e di proiettare un'immagine trascurata o incolta. Dobbiamo sforzarci di pronunciare le parole in modo chiaro e completo.

Il potere del silenzio: l'uso strategico delle pause

Spesso l'elemento più trascurato, eppure uno dei più potenti del paralinguaggio, sono le pause e i silenzi. Saperli usare è segno di grande padronanza comunicativa.

Una pausa proprio prima di una parola o di un'idea chiave crea aspettativa e la sottolinea nella mente del pubblico.

Le pause consentono inoltre al nostro pubblico di riflettere e a noi di prendere fiato e ordinare i nostri pensieri, trasmettendo un'immagine di sicurezza, controllo e convinzione.

È fondamentale evitare le "pause piene" o le espressioni di riempimento (come "ehh", "ok", "beh..."), poiché denotano dubbio, esitazione e insicurezza e distraggono enormemente il pubblico dal messaggio principale.

Riepilogo

Nell'ambito della comunicazione non verbale, la voce è uno strumento di fondamentale importanza che spesso sottovalutiamo. La scienza che studia il modo in cui diciamo ciò che diciamo è nota come paralinguaggio.

Il ritmo o la velocità con cui parliamo trasmette informazioni cruciali sul nostro stato interiore. Un ritmo eccessivamente veloce suggerisce nervosismo, mentre uno troppo lento può annoiare e proiettare un'immagine di insicurezza.

L'intonazione è un fedele riflesso delle nostre emozioni. Un discorso monotono è una ricetta sicura per la noia e trasmette una profonda mancanza di interesse, quindi è fondamentale modulare il tono.


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